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Si torna lentamente alla normalità

Si torna lentamente alla normalità

Ripartono tutti i servizi. Rimarranno chiusi i plessi scolastici de I Terzi, Casetta Mattei e Sasso. Ha retto molto bene la macchina organizzativa della Protezione civile al comando di Marco Scarpellini. Muroni, membro del direttivo Cia: «Riflessi negativi sopratutto per la produzione di verdure e ortaggi»    

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Dopo la copiosa nevicata Cerveteri torna alla normalità. Oggi scuole aperte. Rimarranno chiusi i plessi de I Terzi (la segreteria rimarrà aperta), Casetta Mattei e Sasso. Il servizio scuolabus verrà svolto regolarmente. Fanno eccezione le linee che transitano nelle seguenti vie: via di Casetta Mattei, via Monte li Pozzi, via di Pian della Carlotta sulle quali il servizio non sarà effettuato. (agg. 28/02 ore 10.20) segue

LA SITUAZIONE. Nessun problema per  la raccolta porta a porta che verrà effettuata regolarmente secondo il normale calendario sia per le utenze dei centri urbani sia per le case sparse. Saranno possibili comunque alcuni disagi in caso di persistenza di ghiaccio sulle strade. Anche i servizi a disposizione degli utenti nell’isola ecologica funzionano regolarmente. Già da ieri le farmacie comunali e private erano tutte aperte e con orari regolari. Oggi aperti anche tutti i cimiteri, che sono rimasti chiusi per l’intera giornata di ieri. Il trasporto pubblico locale ha ripreso in maniera regolare da ieri. Tutte le linee sono in funzione ad eccezione della n.22 che non riesce ad arrivare nella frazione de I Terzi. Le linee 23 e 25, invece, non effettuano la deviazione per la Necropoli.  
Non c’è stato nessun caso grave da trattare. Alcuni cittadini si sono lamentati di essere rimasti senza acqua perché nella nottata alcuni contatori sono saltati per il ghiaccio. Alla Polizia locale sono arrivate una decina di segnalazioni. Tuttavia anche se la macchina organizzativa ha funzionato molto bene gli scontenti ci sono sempre. Il gruppo comunale di Protezione civile di Cerveteri operativo da domenica e che è intervenuto con spargisale e pale su tutto il territorio dando la priorità alle arterie principali per poi piano piano andare su tutte quelle secondarie e tutte le frazioni, dove sono stati effettuati tra la mattinata del lunedì e il pomeriggio fino a sera due passaggi, ha proseguito con il lavoro nel centro urbano per le ultime criticità. 
«Al Sasso – dice il comandante Scarpellini – qualche problema lo abbiamo avuto ieri notte perché lì la temperatura è andata ancora più giù di quanto previsto. Il ghiaccio era molto più duro. Abbiamo sparso tanto sale e ripulito altre stradine ancora non praticabili. Oggi non ci dovrebbero essere problemi di alcun genere». Va segnalato che Città Metropolitana non ha messo a disposizione il sale per le strade ex provinciali, attualmente di sua competenza.  «Noi –  continua il comandante Scarpellini – ci siamo dovuti occupare della via del Sasso fino a Due Casette, che è una strada provinciale interna, per una questione di praticità e necessità. Avevano a disposizione tanto sale ma ne è servito il doppio purtroppo per sopperire anche a queste esigenze extra».  (Agg. 28/02 ore 11.20)

I DANNI ALL’AGRICOLTURA. Per una prima valutazione dello stato dell’agricoltura abbiamo interpellato Ezio Muroni, storico rappresentante della Confederazione italiana agricoltori (CIA), per otto anni presidente provinciale e attualmente membro del direttivo provinciale e regionale, per fare il punto sulle conseguenze che questa  ondata di gelo potrebbe portare alle colture agricole del territorio.  
«Ora è presto  – dice Muroni – per avere delle certezze sui danni. Naturalmente bisogna aspettare qualche giorno perché gli effetti non sono immediati ma la produzione di verdure e ortaggi avrà sicuramente dei riflessi negativi. Quasi tutti gli anni si va comunque incontro a dei danni invernali per le colture ortive ma il maltempo di questi giorni è abbastanza atipico. La neve e il gelo capitano raramente da noi ma quando succede lasciano il segno.  Più colpita è la produzione di carciofi, finocchi, broccoli e tutto quello che riguarda le coltivazioni invernali.  Per quanto riguarda gli alberi da frutto – continua Muroni – bisogna aspettare ancora di più per avere delle certezze sui danni. Quelli, invece, che sono entrati in fioritura da poco sicuramente avranno dei danni ma per valutarne l’entità c’è bisogno di un po’ di tempo. Per gli olivi questo tipo di freddo non incide più di tanto ma se persiste il gelo potremmo avere conseguenze importanti per alcune piante che possono essere colpite in modo irreversibile per lo sviluppo e la continuazione della stessa esistenza.  Le gelate notturne tra i quattro e i cinque gradi sottozero, come si presume che avvenga, è una botta anomala per le nostre zone perché le nostre piante non sono abituate a questo tipo di clima. La produzione dormiente quale l’uva e la frutta tardiva è difficile che possano avere conseguenze rilevanti».   (Agg. 28/02 ore 12.50)

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