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Carceri, Fns-Cisl contro il sovraffollamento 

CIVITAVECCHIA – «La sentenza Torregiani aveva il compito di diminuire il sovraffollamento nelle carceri, ma dobbiamo evidenziare come il problema resta irrisolto. Criticità che si registrano anche per i ricoveri Rems, con posti insufficienti rispetto alla richiesta». Lo dichiara in una nota la Fns-Cisl, tornando sul problema del sovraffollamento delle carceri e parlando di 1.008 detenuti in più per quanto riguarda il Lazio.

 

CARCERI, LA DENUNCIA DEL SINDACATO RIGUARDA ANCHE CIVITAVECCHIA  

Problemi a Regina Coeli, Rebibbia, Viterbo, Velletri e Latina. Sovraffollati anche Cassino, Frosinone, Rieti e Civitavecchia. Per quanto riguarda gli istituti locali, non risulterebbero problemi alla Casa di Reclusione di via Tarquinia: all’interno vi sono 75 detenuto a fronte di una capienza regolamentare di 144; 27 dei detenuti presenti sono stranieri. Vanno male invece le cose alla Casa Circondariale di Borgata Aurelia: 473 detenuti reclusi per una capienza regolamentare che invece si ferma a 357; sono 7 le donne detenute, 255 gli stranieri presenti.(Agg. 2/03 ore 19,08)

 

CARCERI, FNS-CISL: “LE CONCLUSIONI DEGLI STATI GENERALI DELL’ESECUZIONE PENALE SONO DIVENTATE LETTERA MORTA”

 «Le conclusioni degli Stati Generali dell’Esecuzione penale sono diventate lettera morta – afferma il sindacato Fns-Cisl – le carceri sono inadatte dal punto di vista architettonico, organizzativo e funzionale per assolvere i fini previsti dalla Carta Costituzionale e ciò mette in difficoltà soprattutto il personale, carente dal punto di vista dei numeri che subisce alti carichi di lavoro oltre i turni previsti in condizioni lavorative rese tali dalle citate forti criticità». (Agg. 02/03 ore 19,18)

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