Pubblicato il

Differenziata, incognita Gesam

Differenziata, incognita Gesam

Il 28 febbraio sono scaduti i termini per la quarta proroga del servizio di raccolta e al momento dal Comune non è arrivata alcuna notizia su un ulteriore atto D’Emilio (Pd): «Ci giungono voci che i lavoratori stiano lavorando in condizioni di criticità»

SANTA MARINELLA – Il 28 febbraio scadevano i termini relativi alla quarta proroga concessa alla Gesam, la società che ha in appalto il servizio della raccolta differenziata. Ovviamente, ieri, l’impresa avrebbe dovuto interrompere l’attività, a meno che, il commissario prefettizio non avesse pubblicato un’ordinanza in cui concedeva all’azienda di Ardea l’ennesima proroga di un contratto scaduto due anni fa. Ad oggi non risulta pubblicata sull’albo telematico del Comune, nessuna ordinanza in tal senso e non si riesce neppure a sapere qualcosa attraverso la segreteria del sindaco. Se si prova a chiamare, infatti, una voce registrata dice che il numero chiamato non è al momento disponibile.(agg. 02/03 ore 10.17) segue

L’INCOGNITA. Resta quindi l’interrogativo se c’è un atto amministrativo che consente alla Gesam di continuare il servizio (e ieri i compattatori erano in attività nei vari quartieri della città a raccogliere i rifiuti), oppure se l’ufficio competente abbia ricevuto il mandato di redigere il documento e non è stato ancora messo in pubblicazione. Sulla vicenda, fa sentire la sua voce, il segretario cittadino del Pd che si chiede anche lui come sia possibile che la Gesam continui la sua attività. (agg. 02/03 ore 11)

“SI FACCIA LUCE SU QUANTO STA ACCADENDO”. «Ci giungono voci – dice Pierluigi D’Emilio – che i lavoratori della Gesam stiamo operando in condizioni di gravi criticità. L’ennesima proroga è terminata e quindi ci domandiamo, con quale forma contrattuale l’azienda sta prestando il servizio? Inoltre, ci risulta, che l’ente comunale sia in debito con la Gesam di ben tre milioni di euro. Sembra che i lavoratori siano costretti a lavarsi in proprio gli indumenti con i quali prestano servizio, che vista la particolare mansione dovrebbero invece essere trattati da ditte specializzate. Il Partito Democratico, chiede alla commissaria prefettizia di fare luce su quanto sta accadendo, anche alla luce delle segnalazioni da noi effettuate presso l’Anac. La tegola del bando pluriennale, che graverà sulle spalle dei cittadini per oltre 35 milioni di euro, è un macigno che rischia di schiacciare ancora di più la nostra martoriata città. Ma ancor di più, ci preoccupa il futuro dei lavoratori, ed il loro stato attuale». «Più volte ci siamo battuti contro quella che è stata una gestione completamente errata e dannosa della differenziata – conclude D’Emilio – la cui risultante è stato solo un buco nell’acqua dove nessuno degli obiettivi prefissati è stato raggiunto. Che si faccia subito chiarezza su questo che riteniamo essere un problema di primaria importanza per tutta la nostra comunità».(Agg. 02/03 ore 11.30)

Gi.Ba.

ULTIME NEWS