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''A rischio il finanziamento''

‘‘I Borghi Marinari’’ e Federbalneari lanciano l’appello per non perdere 100mila euro per un progetto turistico ricettivo del litorale La rete di impresa chiede inoltre la rimozione del Rup, il dirigente del Comune di Ladispoli Passerini

‘‘I Borghi Marinari’’ e Federbalneari lanciano l’appello per non perdere 100mila euro per un progetto turistico ricettivo del litorale La rete di impresa chiede inoltre la rimozione del Rup, il dirigente del Comune di Ladispoli Passerini

LADISPOLI – «Si provveda a rimuovere il RUP, dirigente Carlo Passerini”. E’ l’accorato appello della Rete di Impresa “i Borghi Marinari” e Federbalneari dopo il rischio concreto di perdere un cospicuo finanziamento già accordato dalla regione Lazio.

Gli operatori del settore turistico balneare da Ladispoli a Pescia Romana hanno ieri incontrato la stampa per mettere in evidenza l’inerzia con cui il comune di Ladispoli sta gestendo dei fondi regionali. Una questione delicata che potrebbe compromettere la prima fase di un progetto ricettivo turistico e sociale.

La Regione Lazio lo scorso anno ha finanziato con 100.000 euro l’avvio del progetto che ha come obiettivo l’attivazione di turismo esperienziale sul litorale nord. (agg. 04/03 ore 10.47) segue

IL FINANZIAMENTO. La rete proponente, la seconda per dimensioni in Italia, fa sapere il suo presidente Massimo Castellano, è composta da 53 soggetti ed ha ottenuto il finanziamento tramite il comune di Ladispoli, designato capofila in quanto la maggior parte dei soggetti della rete sono ladispolani. “Da quando l’iter si è avviato abbiamo da un lato riscontrato il forte interesse dell’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Grando e dell’assessore Perretta, mentre un pressoché totale disinteresse dal dirigente nominato RUP, Arch. Carlo Passerini”. Castellano insieme a Marco Maurelli devono ottenere la firma della convenzione con il comune per dare riscontro alle deadline previste dal progetto.

Il comune di Ladispoli avrebbe ricevuto parte del finanziamento destinato alla rete che nel frattempo sta sostenendo di tasca propria le spese per l’avvio del progetto. “Un fatto grave – continua Castellano – che rischia di penalizzare seriamente lo sviluppo delle attività della costa non solo di Ladispoli, ma del resto del litorale nord.” I soggetti proponenti hanno presentato formale diffida ad edempiere nei confronti del dirigente Passerini. Un lettera durissima nella quale si parla addirittura di “nomenclatura di alcuni fornitori arbitrariamente inseriti dal comune nel progetto, senza il preventivo parere del promotore (la rete dei borghi marinari ndr.)” Tra questi vi è la nomina del manager di rete che da Ribomar è stato individuato nella persona del presidente Massimo Castellano, mentre il Rup avrebbe nominato un’altra persona. (Agg. 04/03 ore 11.30)

LA LETTERA. La lettera denuncia inoltre l’assenza di risposta alle numerose pec di sollecito indirizzate al dirigente Passerini. Nelle ultime ore anche la Regione avrebbe provveduto a scrivere una pesante diffida per chiedere all’ente di adempiere alle sue funzioni.

Stona inoltre il fatto che il dirigente Passerini avesse mostrato in passato tutt’altro che inefficienza.

In procedimenti come Piazza Grande aveva provveduto all’approvazione del piano integrato il giorno seguente la scadenza dei termini previsti per la risposta della regione.

Un’approvazione per silenzio assenso che sarebbe stata evitabile in quando di lì a pochi giorni sarebbe giunta l’approvazione dell’ente regionale.

Sul quel procedimento Passerini, tra l’altro, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per non essersi accorto di un macroscopico errore nel piano economico proposto dalla società, fatto che avrebbe comportato un ammanco di 175mila euro.

C’è da vedere ora se il Comune e la politica siano disposti a prendere provvedimenti su questa vicenda che penalizza le strutture turistiche locali e getta pesanti ombre sull’operato della struttura competente (agg. 04/03 ore 12)

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