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''Abbiamo dimezzato i residui passivi trovati''

''Abbiamo dimezzato i residui passivi trovati''

L’ex delegato al Bilancio Emanuele Minghella replica al volantino diffuso da Pietro Tidei «Ci vuole rispetto per i cittadini, specialmente quando si riportano cifre che non sono conformi alla realtà»

SANTA MARINELLA – Non è tardata ad arrivare la risposta dell’ex delegato al Bilancio Emanuele Minghella al volantino a firma di Pietro Tidei in cui venivano evidenziati i debiti contratti dalla giunta Bacheca negli ultimi cinque anni di consiliatura. Il candidato sindaco del centrosinistra nel manifesto scrive che l’ultima amministrazione ha creato un disastro economico senza precedenti, avendo accumulato trenta milioni di debiti complessivi, tanto da rendere complicato il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali. L’ex consigliere, volantino alla mano, risponde così. «Penso che ci voglia rispetto per i cittadini, soprattutto quando si danno delle informazioni – afferma Minghella – in questo volantino, a firma del candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei, si riportano cifre che non sono conformi alla realtà. Si dice che ci sono dei residui passivi per 24 milioni di euro. C’è una legge, la 118, che stabilisce due principi contabili. Io nel 2013 quando mi sono insediato come responsabile al Bilancio, ho trovato 44 milioni di residui passivi e sono riuscito a dimezzarli. Dunque se dovessi fare propaganda sui numeri questo è a mio favore». (agg.03/03 ore 7,02) segue

MINGHELLA: “HO TROVATO UN MILIONE DI DEBITI FUORI BILANCIO”. «Sui debiti fuori bilancio di 400mila euro – continua l’ex delegato – rispondo che quando sono arrivato ho trovato un milione di debiti fuori bilancio, tutte passività che mi sono state lasciate dopo gestioni decennali. Si parla inoltre di incarichi per 350mila euro, Tidei deve sapere, anche facendoselo spiegare dai funzionari, che quando è stato fatto l’accertamento straordinario dei residui, sono stati cancellati oltre 200mila euro per incarichi legali assunti negli ultimi dieci anni, perché gli incarichi non durano solo l’anno in cui vengono dati, bensì seguono quelle che sono le cause in tribunale. Sull’anticipazione di cassa, il debito non è di 10 milioni, perché se un’azienda prende venti milioni di fido e ne ha utilizza dieci, non è che ha venti milioni di debiti, bensì ha dieci milioni di fido. I cinque dodicesimi, sono semplicemente un qualcosa che l’ente può avere e cioè può raggiungere, i 9,9 milioni di cassa ma non li utilizza. Infatti fino ad oggi ha utilizzato 3,3 milioni». (AGG.03/03 ORE 09, 20)

DAL 2011 NIENTE CONSULENTI. «È vero che abbiamo otto milioni di debiti in fatture da pagare – ammette Minghella – ma questo si è verificato perché abbiamo problemi di cassa e ciò sta rallentando il pagamento delle competenze ai creditori. Purtroppo l’ente non incassa quelle che sono le imposte tributarie e locali che i cittadini dovrebbero pagare, ma c’è un problema di finanze dei cittadini che non riescono a pagare queste imposte. Tidei ci dice che abbiamo speso 350mila euro per incarichi esterni a consulenti ed esperti, evidentemente non sa che dal 2011, e cioè dalla legge Monti che ha fatto tagli alle finanze dei Comuni, non ci sono più consulenti, noi infatti abbiamo potuto dare incarichi per un massimo di seimila euro all’anno, quindi trovare 350mila euro per questa voce mi fa sorridere». «Io sono sempre disponibile al confronto sul bilancio – conclude Minghella – però c’è un fatto chiaro e cioè che abbiamo dato al suo governo 35 milioni di fondo di solidarietà». (AGG.03/03 ORE 12)

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