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Caso Cerasa, dissequestrati i beni

Caso Cerasa, dissequestrati i beni

Il legale dell’accusato comunica la decisione dei giorni scorsi della Corte dei conti: “Abbiamo dimostrato che i soldi ricevuti erano erogati successivamente alla prestazione” VIDEO

CIVITAVECCHIA – La Corte dei conti dissequestra i beni di Tiziano Cerasa. Lo ha reso noto il legale Lorenzo Mereu. La Corte dei conti su richiesta della Procura aveva provveduto al sequestro integrale del patrimonio riconducibile a Cerasa sull’ipotesi che lui abbia commesso il reato di malversazione e di truffa ai danni dello Stato. L’avvocato spiega soddisfatto che noi giorni scorsi è uscita “l’ordinanza di annullamento e di revoca del sequestro perché – continua Mereu – sotto il profilo giudiziario il giudice della Corte dei conti ha ritenuto che non ci siano gli estremi dei reati che vengono contestati e quindi ha ritenuto fondate le eccezioni che abbiamo sollevato annullando proprio nel merito l’ordinanza cautelare dissequestrando praticamente tutto”. (agg. 08/03 ore 9) segue

LA TESTI DELLA DIFESA. Una buona notizia per Cerasa anche perché la decisione della Corte dei conti può andare ad essere un punto a favore anche nel procedimento penale che sta procedendo parallelamente. La tesi della difesa è semplice. “Abbiamo dimostrato – spiega Mereu – che i soldi che Cerasa riceveva a titolo di finanziamento venivano erogati successivamente alla prestazione del servizio, quindi non potevano essere distratti e in più la Corte dei conti ha riconosciuto, perché ab- biamo portato documenti certi sul punto, che l’attività veni- va svolta con quantità e qualità adeguate a quanto richiesto dai clienti”.(Agg. 08/03 ore 9.30) 

LA SPIEGAZIONE DEL LEGALE. L’avvocato ha spiegato che per compiere il reato di malversazione si deve ottenere un finanziamento per svolgere qualcosa che poi non viene svolto. “Noi abbiamo sempre sostenuto – ha concluso il legale – che questa catena di eventi nel caso di Cerasa non si può applicare perché prima svolgeva l’attività e poi riceveva un compenso per l’attività svolta e nel momento in cui i soldi venivano a pagare quella che era una prestazione a quel punto la prestazione già era eseguita. Dispiace che la figura di Cerasa sia stata messa alla berlina e che siano stati fatti commenti spiacevoli”.(Agg. 08/03 ore 10)

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