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Continuità educativa e didattica agli alunni non vaccinati

Continuità educativa e didattica agli alunni non vaccinati

Approvato l’ordine del giorno nel quale si chiede agli organi competenti di adottare le misure legislative e amministrative adeguate. La richiesta in osservanza dei principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – La Giunta comunale approva, l’otto marzo, la proposta di deliberazione avente ad oggetto ‘’Obbligo vaccinale nelle scuole. Ordine del giorno sulla continuità educativa e didattica per gli alunni non ancora vaccinati’’ e di demandare al responsabile di ripartizione competente l’adozione di conseguenti atti di gestione. (Agg. 10/03 ore 10.30) segue

I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO. Il provvedimento scaturisce dal fatto che, si legge nell’atto, «sia opportuno che i bambini possano portare a compimento senza interruzioni o discontinuità la seconda parte dell’anno scolastico e che il mancato assolvimento dell’obbligo vaccinale potrebbe pregiudicare la linearità del percorso educativo con l’interruzione dell’anno scolastico in corso dei bambini da zero a sei anni, anche causando agli stessi possibili disagi psicologici e didattico-educativo».  Per cui si approva l’ordine del giorno nel quale si chiede agli organi competenti nazionali e regionali, «di adottare ogni iniziativa legislativa o amministrativa per evitare che il mancato assolvimento dell’obbligo vaccinale pregiudichi la linearità del percorso educativo  e che nessun bambino – compresi i non vaccinati per scelta consapevole dei genitori/tutori/affidatari dopo attenta valutazione – venga escluso dalla frequenza scolastica e dai servizi scolastici, e dunque dall’accesso agli asili o scuole d’infanzia ai sensi di legge». (Agg. 10/03 ore 11)

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE. Questa richiesta è stata fatta in osservanza dei principi fondamentali del superiore interesse del minore sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, in particolare l’art 28 sul diritto all’istruzione. Si chiede altresì ai dirigenti scolastici di mantenere la frequenza scolastica per l’anno in corso ai frequentanti nidi e scuole d’infanzia del territorio nell’esclusivo interesse del diritto legittimo dei minori al rispetto della privacy e all’educazione scolare. Il provvedimento prende atto innanzitutto del fatto che numerosi comuni italiani hanno già assicurato ai frequentanti la conclusione dell’anno scolastico, non ritenendo la mancata vaccinazione come ostativa al proseguo e alla continuità dell’attivata e del percorso educativo. Secondo punto, si da atto che la circolare ministeriale n. 467 del febbraio scorso contiene le indicazioni specificando che «per l’anno scolastico corrente e per gli iscritti di quello del 2018-2019, in presenza di anagrafe vaccinale, gli adempimenti saranno accertati direttamente dalla Asl e comunicate alle scuole secondo precise modalità operative».    (Agg. 10/03 ore 11.30)

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