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Ferri: "Sdegno per l'operato del Comune sul forno crematorio"

Ferri: "Sdegno per l'operato del Comune sul forno crematorio"

Mercoledì 21 marzo il forno crematorio realizzato a Civitavecchia inizierà a lavorare, lo comunica la società Altair che gestirà il tanto redditizio servizio. Un fatto che ha portato a nuovi commenti dall’opposizione che ha fortemente criticato l’operato della giunta sul discusso progetto. (Agg. 12/03 ore 17.12) segue

DITO PUNTATO CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL FORNO CREMATORIO. «Esprimo tutto il mio sdegno e come rappresentante di uno dei partiti politici più importati della città e soprattutto come medico, verso un’amministrazione che nulla di concreto ha fatto per bloccare la realizzazione di un’ulteriore fonte di combustione a livello locale – ha spiegato il segretario Pd Germano Ferri -. Un crematorio con documentazione fumosa per quanto riguarda il piano regolatore e la valutazione di impatto ambientale e che brucerà un massimo di 2080 salme/anno, a differenza delle 1464 comunicate il 18 ottobre 2016 da Cozzolino ed a fronte di una media di circa una cinquantina di cremazione locali l’anno, andando quindi a servire un bacino di utenza di circa 1.195.626 persone, spazianti fra i comuni presenti in provincia di Roma, Viterbo e Grosseto». (agg. 12/03 ore 17.40)

INQUINAMENTO. Secondo Ferri «non si sarebbe dovuta aggiungere più alcuna fonte di combustione, lavorando piuttosto per ridurre l’impatto degli elementi inquinanti già esistenti. Tanti studi scientifici affermano la pericolosità di un crematorio in virtù dei molteplici cancerogeni ed inquinanti emessi, sottolineando soprattutto che ad oggi i sistemi di filtraggio del fumo diffuso difficilmente riescono a bloccare le sostanze che possono causare tumori dato che le stesse vengono veicolate da particelle tra i 0.10 ed i 0.18 micron, allo stato attuale della tecnologia praticamente quasi impossibili da filtrare».  (agg. 12/03 ore 18)

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