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Piazza Grande torna a  tenere banco a Ladispoli

Piazza Grande torna a  tenere banco a Ladispoli

Duro botta e risposta tra M5S e Falasca

LADISPOLI – Dolo le elezioni torna a tenere banco a Ladispoli la questione su Piazza Grande ed il nuovo progetto.
Ad attaccare l’amministrazione comunale è il M5S di Ladispoli che commenta «Cambiare tutto per non cambiare nulla? A quanto pare è proprio così; il “grando cambiamento”, visto da alcuni come un momento di rivoluzione copernicana della politica di Ladispoli, in realtà si è rivelato per quello che è: una minestra riscaldata dal sapore di cemento.
Tradendo i suoi elettori ed il suo programma ecco il nuovo sindaco riattivare uno dei progetti che più deturperanno e danneggeranno la città.
Il tutto fatto in modo becero e meschino; fingendo di aver agito per il bene della città “costringendo” i titolari della Società Piazza Grando ops, scusate, Piazza Grande, a rimodulare il progetto in favore della cittadinanza». (Agg. 14/03 ore 10.42) segue

«PIAZZA GRANDE, SEMBRA TUTTO ARCHITETTATO AD ARTE». «Peccato – continua il M5S –  che la nuova piscina e palestra costeranno tanto quanto il secondo stadio previsto a carico della società e quindi di fatto non un mattone in meno nel progetto. Il tutto pare, stavolta, architettato ad arte con i funzionari della regione, che sembrano non essersi accorti che il calcolo degli standard urbanistici parte da presupposti normativi errati, che sembrano aver fatto finta di non sapere che il vincolo sul campo sportivo non è di tipo espropriativo e dunque non soggiace a decadenza.
Tutta l’operazione, che probabilmente era già in cantiere da mesi (e questo spiegherebbe gli incontri estivi tra il sindaco Grando e esponenti della famiglia Ruscito) è farcita di slogan preparati ad arte e spalmati nei comunicati dal Sindaco Grando “non si poteva fare altrimenti”, “rischiavamo di dover pagare danni ingenti”; ricordiamo al Sindaco Grando che i danni non si pagano se si è nel giusto, semmai i danni dovranno pagarli alla cittadinanza i politici della vecchia consigliatura (lo stesso sindaco non votò mai no al progetto in Consiglio Comunale quando era all’opposizione) che hanno permesso tutto questo ed i funzionari che hanno “sbagliato” le procedure di attuazione e approvazione del progetto.» «Noi come Movimento 5 Stelle – conclude il gruppo –  non permetteremo che questo scempio si realizzi; stiamo riattivando il ricorso al TAR per le procedure illegittime adottate (ricorso che fu sospeso dal TAR stesso quando il Sindaco comunicò al Tribunale la chiusura del progetto); abbiamo attenzionato la magistratura ordinaria sul caso. I nostri consiglieri regionali, interverranno negli uffici dei dirigenti preposti ad approvare l’iter, per verificare se vi sono stati illeciti della Regione. Siamo pronti a dar battaglia, al fianco dei cittadini, perché finalmente anche a Ladispoli, l’onestà torni di moda». (agg. 14/03ore 11,30)

LA REPLICA DI FALASCA. Immediata la replica del consigliere Patrizio Falasca. «Se ieri l’altro si infangava il bilancio e ieri lo si faceva con la rimodulazione delle tariffe inerenti ai parcheggi – commenta il consigliere di FdI – oggi tocca di nuovo a Piazza Grande. Il tutto senza valutare le conseguenze drammatiche lasciate in eredità da chi ha governato negli ultimi 20 anni questa splendida Città. A mio avviso quanto sta accadendo è una sintomatica conferma attestante che l’attuale Amministrazione, sta dando dimostrazione di essere stata in grado di far ripartire la macchina amministrativa e che lavora seriamente su obiettivi comuni.Trovo assurda la mancanza di contatto con la realtà degli esponenti del Movimento 5 Stelle, che reputo “Picconatori” a prescindere… senza “se” e senza “ma”». «È estremamente chiaro a tutti – continua il consigliere –  che la rimodulazione del Piano Integrato definito “Piazza Grande” offre alla città, enormi vantaggi rispetto al progetto originario, e seppur fosse vero, ma non credo proprio, che i valori inerenti al contributo straordinario fossero rimasti invariati, di certo un secondo “Campo Sportivo” non ha certo il medesimo valore in termini di vivibilità e ricchezza sportiva, se confrontato ad una Piscina totalmente Comunale dedicata ai nostri figli, ad una Palestra, in parte ceduta ad uso esclusivo ad associazioni sportive di ragazzi diversamente abili e ad un parco giochi “inclusivo” e cioè fruibile a tutti. Se i “pentastellati” hanno il coraggio di affermare che le due soluzioni sono “equivalenti” allora credo ci sia veramente un problema di fondo al quale posso dare due sole risposte; o vogliono ottenere consensi in maniera strumentale utilizzando la stessa linea della promessa del “Reddito di Cittadinanza; oppure non hanno le competenze necessarie per poter valutare realisticamente la differenza tra le due opere.
Qualunque sia la risposta tra le due ipotesi il risultato rimane di una scarsità disarmante ed il problema è che non se ne rendono conto. Insisto facendo notare al gruppo consiliare del movimento 5 stelle che la Rimodulazione del Piano Integrato prevede un fabbricato in meno rispetto al programma originale e li invito per il futuro a documentarsi prima di sprecare fiato su tematiche ove danno dimostrazione di essere fortemente impreparati».
«A tale proposito e soprattutto in contrasto con il Movimento 5 Stelle – conclude Falasca –  mi sento personalmente in dovere di ringraziare il sindaco Alessandro Grando e l’amministrazione tutta, per l’eccellente lavoro svolto e allo stesso modo intendo ringraziare gli imprenditori, titolari del progetto definito Piazza Grande, i quali hanno dimostrato un legame forte con la Città e lo hanno avvalorato concertando il tutto con le esigenze della comunità». (agg. 14/04 ore 12.35)

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