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Csp, Attig: ''Esuberi, situazione scandalosa''

Csp, Attig: ''Esuberi, situazione scandalosa''

L’Ugl incalza chiedendo che si faccia chiarezza su ogni fronte e avvisa: ''La festa è finita, De Leva in altri tempi si sarebbe dimesso. Se l'azienda è in attivo si restituiscano i soldi ai dipendenti". Il capogruppo de La Svolta Grasso risponde alle dichiarazioni del primo cittadino: "Su esuberi e compensi all’amministratore il Sindaco mente sapendo di mentire oppure è estremamente confuso''

CIVITAVECCHIA – Dopo l’attacco di ieri del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, sulla vicenda Csp interviene anche l’Ugl con il suo rappresentante di Civitavecchia Fabiana Attig, che stamattina insieme alla Fiadel ha incontrato l’amministratore della società Francesco De Leva.

“La festa è finita – tuona Fabiana Attig – quello che emerge è un vero e proprio scandalo che, in altri tempi, avrebbe già determinato le dimissioni dell’amministratore unico e inevitabilmente del Sindaco – prosegue Attig – complice di una condotta inaudita oltre che antisindacale. L’Ugl ha sempre denunciato, in tutte le sedi, il raggiro che si stava perpetrando a danno dei lavoratori, dietro la condotta poco trasparente dell’Amministrazione. Dura la sindacalista prosegue dicendo che, per quanto riguarda l’Ugl, l’accordo sindacale del 19 maggio 2017 è stato «totalmente disatteso. Dichiarare oggi degli esuberi è una violazione di tutti gli accordi sottoscritti a cominciare da quello del 19 maggio 2017.Un accordo – evidenzia Attig – che, come tutti noi ricordiamo perfettamente, al fine di salvare tutti i livelli occupazionali ha sostenuto la linea della riduzione dello stipendio per circa 380 dipendenti”.

Attig ricorda come nel verbale del 22 dicembre si parlasse di aumentare il personale di controllo sulla sosta a pagamento e del fatto che un solo dirigente per 400 dipendenti non fosse sufficiente e incalza De Leva e Cozzolino dicendo che l’Ugl non tollererà più una linea in cui “l’amministratore unico taglia gli stipendi ai dipendenti e si prende lui parte di quei soldi, sotto forma di premio di produzione per aver “risanato la società”. Sarebbe utile comprendere primo come mai questo importantissimo risultato De Leva non la abbia discusso con le organizzazioni sindacali ( tra l’alto previsto nell’accordo)”.

Il dubbio che solleva Attig è come si possa prevedere un premio per i risultati “già da dicembre 2017 quando, il primo bilancio della Csp, ci sarà il 30 aprile 2018″. La sindacalista si chiede anche come faccia De Leva a parlare di esuberi quando ancora «la commissione Paritetica non è mai stata messa nelle condizioni di lavorare alla pianta organica , agli inquadramenti, alla riqualificazione del personale e alla organizzazione della nuova società”. L’Ugl prende atto, dalle stesse affermazioni di De Leva, che “non c’è più bisogno di chiedere sacrifici ai lavoratori, ormai il bilancio è risanato nonostante gli esuberi che vengano – conclude dura – restituiti tutti i soldi tolti ai lavoratori, si faccia chiarezza sull’inquadramento di tutti i dipendenti con un organigramma completo e con i rispettive mansioni e carichi di lavoro”.  

GRASSO: “COZZOLINO MENTE SAPENDO DI MENTIRE” – “Sugli esuberi del personale di Csp e sui compensi di De Leva Cozzolino mente sapendo di mentire, oppure è estremamente confuso”. È la risposta del capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso al Sindaco che oggi, nella sua replica, durante un’intervista dichiarava: “Si è lavorato per cercare di recuperare il personale in esubero in processi lavorativi, proprio per non mandare a casa nessuno. Quindi quel punto è stato superato. Per quanto riguarda invece i compensi di De Leva sono quelli pattuiti e non può andare oltre”.

Parole che Grasso non ha mandato giù e incalza: “Intanto su questo verbale di assemblea del 5 febbraio scorso, misteriosamente apparso sul sito della società solo dopo la mia richiesta di accesso agli atti, non c’è comunque scritto che non ci sono esuberi, ma solo che la procedura burocratica indicata nel verbale del 30 novembre scorso è improcedibile. E comunque – prosegue il consigliere di minoranza – invito il Sindaco e l’amministratore De Leva, congiuntamente, a dichiarare pubblicamente nero su bianco che Csp ad oggi non ha esuberi, nella sostanza e nella forma. Visto che si potrebbe sempre sostenere che una società che non ha ancora una pianta organica approvata non possa dichiarare esuberi sulla base di un documento che non esiste formalmente. Se così fosse, però, ci spieghi il dottor De Leva il senso delle sue affermazioni di oggi, nell’incontro con Ugl e Fiadel, ad esempio a proposito dell’organico sulla nettezza urbana”. (Agg. 14/3 ore 20.15)

GRASSO: “A DE LEVA 25.000 EURO IN PIU’ DI QUANTO PREVISTO NEL BANDO. ORA VEDREMO I RIMBORSI” – Per quanto riguarda i compensi dell’amministratore unico Grasso spiega: “Basta riprendere il bando di selezione di De Leva per leggere all’articolo 6 come il compenso fosse stabilito in 60mila euro lordi fissi più una parte variabile, da corrispondere solo in caso di risultato ante imposte positivo, che non poteva eccedere quella fissa, quindi altri 60mila euro. Dal verbale di assemblea – evidenzia il leader de La Svolta – invece si evince che il socio Comune, nella persona del Sindaco, ha concesso a De Leva 25mila euro in più di fisso ed il massimo del variabile, cioè 145mila euro, senza contare, sul modello Micchi, i rimborsi spese, che non sono quantificati e sui quali produrremo una ulteriore richiesta di accesso agli atti. In ogni modo, riconoscere 145mila euro più rimborsi ad un singolo amministratore – tuona Grasso – in una azienda che dichiara esuberi ed ha il personale in solidarietà, appare quantomeno inopportuno, tenuto conto che sono già pronti almeno altri 120mila euro di compensi per altri due consiglieri di amministrazione pronti ad essere nominati”. (Agg. 14/3 ore 20.55)

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