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Csp, Fiadel: "Accordo da riscrivere"

Csp, Fiadel: "Accordo da riscrivere"

Il responsabile territoriale del sindacato Mirko Giannino interviene dopo le notizie dei giorni scorsi e chiede che non venga tolta la famosa giornata di solidarietà ai lavoratori. Tidei: "Il Sindaco e De Leva sono riusciti in un capolavoro, tutto a danno dei 370 lavoratori"

CIVITAVECCHIA – “La Fiadel crede che l’accordo vada riscritto e che la giornata dei dipendenti non vada più tolta”. Lo dichiara il responsabile territoriale del sindacato Mirko Giannino che interviene sul caso Csp dopo le notizie dei giorni scorsi. Dalla Fiadel spiegano che mercoledì si è tenuta la riunione della commissione paritetica “prevista dall’accordo del 19 – 05 – 2017” a cui hanno partecipato solo la Fiadel, appunto, e l’Ugl “mentre Cgil, Cisl, Uil e Usb hanno scelto di non partecipare”.

Il sindacato ricorda che nell’accordo era prevista l’istituzione di una commissione paritetica per “vigilare e monitorare la gestione della nuova municipalizzata composta da tutti i sindacati firmatari, da Csp e dall’amministrazione comunale. Pertanto – prosegue il responsabile territoriale FIadel Giannino – prendiamo sostanzialmente atto che l’accordo già disatteso in vari punti potrebbe concludersi in una procedura di mancato accordo, previo assenso del segretario nazionale”. (agg. 16/03 ore 00.14) Segue

RIUNIONE PARITETICA MAI RIUNITA. Tra i vari motivi elencati dal sindacato c’è il fatto che la commissione paritetica non si sia mai riunita unitariamente o che “i trasferimenti interni e la ricollocazione dei dipendenti andavano effettuati  sentito il parere della commissione paritetica previa valutazione del  merito, delle competenze, qualifiche, titoli e professionalità”. Non si è mai discusso nemmeno su mansioni, riattribuzioni di livello o aumento ore, sempre secondo Fiadel che ricorda anche come ogni dipendente debba ricoprire una sola mansione. Cavalcando le dichiarazioni del capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso, Giannino evidenzia come un eventuale premio a De Leva sia uno “schiaffo ai dipendenti che hanno accettato di farsi decurtare lo stipendio per salvare la società”. (agg. 16/03 ore 01)

DUBBI SUGLI ESUBERI. Dubbi anche sul rischio esuberi e sul fatto che “nonostante sia stato chiesto ai lavoratori – spiega Giannino – di effettuare la giornata di solidarietà vengono autorizzate ore di straordinario”. Sull’argomento interviene anche l’ex sindaco dem Pietro Tidei. “Quello che sta emergendo – scrive in una nota – nella gestione della nuova società comunale, è qualcosa di veramente incredibile. Il Sindaco e l’amministratore della società, tale De Leva, sono riusciti in un capolavoro a tutto danno dei 370 lavoratori. Dapprima hanno ridotto di una giornata la retribuzione di tutti e dopo qualche settimana – conclude duro – l’amministratore si è fatto aumentare il proprio stipendio dal Sindaco”.  (agg. 16/03 ore 01.30)

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