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Porto, tir in protesta davanti al terminal container

Porto, tir in protesta davanti al terminal container

Decine di mezzi parcheggiati e stop ai servizi per una giornata per evidenziare i gravi disagi logistici e procedurali VIDEO

CIVITAVECCHIA – Il mondo dell’autotrasporto fa quadrato e si ferma per evidenziare i gravi disagi che la categoria sta vivendo. Ieri il documento e oggi la protesta pacifica con decine di tir in sosta davanti il terminal container per una giornata di stop ai servizi. “La categoria si è stretta in un unico documento – ha sottolineato Patrizio Loffarelli (Assotir) – le imprese hanno messo da parte i personalismi e questo deve essere un esempio per tutto il porto perché una categoria unita può ottenere un risultato”.

Nel mirino degli autotrasportatori alcune carenze logistiche e procedurali che vanno a penalizzare, secondo la categoria, l’intero porto rallentando le operazioni e danneggiando la sua appetibilità dal punto di vista di eventuali investitori. Qualcosa di già detto soprattutto da Assotir che ha sostenuto una battaglia per l’aumento del personale nell’ufficio Dogane dello scalo.

Intanto nel pomeriggio una delegazione è stata convocata dall’Authority.

Nel documento viene richiesto il ripristino delle modalità delle operazioni connesse all’apposizione del sigillo a data precedente all’ultima circolare, lo snellimento delle procedure concernenti la sigillatura o la dispensa per allineare il porto di Civitavecchia agli altri porti europei e italiani, l’eliminazione della procedura della seconda sigillatura in presenza di sigillo omologato Iso, come già richiesto dalle associazioni di categoria ai vertici dell’Agenzia delle Dogane, l’ampliamento degli orari di apposizione del sigillo in dogana allineati con gli orari dei varchi Gdf, spazi per uffici per le imprese di trasporto richiedenti, piazzali per la sosta automezzi in attesa di carico e scarico, installazione di servizi igienici sui punti di carico e scarico, modifica della viabilità al varco Gdf per circolazione continua dei mezzi, estensione degli orari di apertura dei varchi e certezze di impegno con gli armatori per garantire un sano confronto con gli operatori dell’autotrasporto locale per la salvaguardia dell’occupazione e sicurezza del servizio.

Assotir ha sottolineato soddisfazione per i segnali giunti dalle Dogane anche se “per il resto la situazione degli autotrasportatori civitavecchiesi resta disagiata, a fronte dell’assordante silenzio giunto dalle Istituzioni interessate, prima fra tutte l’Autorità di Sistema Portuale; da qui la decisione di attuare il fermo dei servizi ad oltranza. Assotir auspica – si legge sul sito dell’associazione – che dal fronte istituzionale arrivino risposte celeri ed adeguate alle richieste delle imprese di trasporto di Civitavecchia al fine di non danneggiare l’operatività dello scalo”.

Le imprese che hanno firmato il documento sono: Clt srl, Lctransport 1984 srl, Gsd soc coop, Clp srl, Intermodeco srl, Global service & tran sport, Consorzio autotrasportatori Civitavecchia scarl, Executive service e Custom services Italia srl.

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