Pubblicato il

''Il garantismo vale per tutti e non a targhe alterne''

''Il garantismo vale per tutti e non a targhe alterne''

Trani interviene sulla vicenda dell’assessore Prato  

LADISPOLI – Il consigliere Trani interviene sulla vicenda Prato e sulla presunzione di innocenza dello stesso.
«Durante l’ultimo consiglio comunale – ha detto Trani –  ho voluto esprimere con chiarezza la mia solidarietà nei confronti della persona di Francesco Prato, coinvolto in una vicenda giudiziaria concernente una dimensione altra rispetto a quella dell’esercizio delle sue funzioni pubbliche. E nulla è stato detto quando un consigliere di maggioranza – della maggioranza del Sindaco Grando – ha sostenuto a gran voce, ergendosi quasi a giudice, di essere “certo” dell’innocenza dell’imputato, col rischio di lasciar passare il messaggio distorto per cui, se si è certamente (e non presuntamente) innocenti, allora chi ha sporto denuncia mente. E, in questo specifico caso, parliamo di una donna e di temi così delicati da non consentire leggerezze, neanche verbali». (Agg. 17/03 ore 10.39) segue

LA VIOLENZA DI GENERE. «Al netto di quanto già affermato, e ribadendo che le valutazioni sui fatti non riguardano le stanze della politica, mi è sembrato del tutto fuori luogo utilizzare il contesto del consiglio e la particolarità del momento per ribadire, per l’ennesima volta, quel “prima c’era il malaffare, oggi c’è l’onestà”, nel caso specifico indirizzandolo al contenuto del comunicato del Partito Democratico uscito l’otto marzo scorso. Non un articolo “demonizzatore”, come il consigliere ha voluto far intendere, ma il tentativo di rimettere al centro un tema talmente sentito da aver meritato anche un convegno organizzato proprio dall’attuale amministrazione (il 25 novembre scorso). Quello della violenza di genere, di una parità lontana dal raggiungersi e del percorso delicato e complesso a cui le donne vittime di abusi, lesioni o molestie da parte di uomini sono sottoposte.
Tra i vari emendamenti che il gruppo Ladispoli Città aveva presentato al bilancio di previsione 2018, c’era anche quello a sostegno delle attività dello sportello anti-violenza dei comuni di Ladispoli e Cerveteri, a suffragare con maggiore forza l’importanza che come gruppo politico – e come uomo – si vuole riconoscere a questo ampio tema». (Agg. 17/03 ore 11)

“IL GARANTISMO VALE PER TUTTI”- «Cavalcare il sentimento viscerale di discredito della politica e attacco indiscriminato è molto facile  – ha continuato il consigliere – ma si addice ben poco a chi dovrebbe sempre conservare equilibrio nelle valutazioni e nelle modalità di espressione delle stesse. Non fu infatti l’attuale Sindaco a chiedere le dimissioni immediate del Sindaco Paliotta e della giunta nell’ottobre del 2015, sul tema delle intercettazioni pubblicate impropriamente dalla stampa e che vedevano coinvolto un noto imprenditore locale? Non fu Grando ad annunciare – su diverse testate locali – la presentazione di una mozione di sfiducia, che coinvolgesse consiglieri di maggioranza ed opposizione – per la rimozione degli amministratori finiti nelle intercettazioni Non può funzionare così in una società che vuole definirsi civile. Il garantismo vale per tutti ,e non a targhe alterne, o solo quando può “convenire”. Fatto è che, stretti in tra la politica delle emergenze e un’informazione che è costretta a fare dell’ “oggi” l’unico momento in cui le notizie hanno ragione di esistere (pena la scomparsa), ci si dimentica troppo spesso che il nostro ordinamento giuridico impone di considerare tutti gli imputati innocenti fino all’ultimo grado di giudizio. Invece, quando questo non risulta politicamente vantaggioso, si capovolge l’assunto: si è colpevoli a prescindere, fino a prova contraria». (agg. 17/03 ore 11.30)

ULTIME NEWS