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Terminal del Gusto, un silenzio assordante

Terminal del Gusto, un silenzio assordante

Ancora nessuna novità dopo la richiesta di autofallimento

CIVITAVECCHIA – Ancora nessuna notizia dal fronte Terminal del Gusto. Risale a più di cinque mesi fa l’annuncio della richiesta di autofallimento e pare che il tribunale fallimentare non si sia ancora messo in moto. Una vicenda iniziata tre anni da, il primo luglio alla presenza dei mezzi di informazione nazionali e del numero uno di Coldiretti Roberto Moncalvo. (Agg. 17/03 ore 19.46) segue

I CREDITORI. Tutto tace, nessuna novità soprattutto per i tanti creditori di un’iniziativa costata circa 8 milioni di euro. Tra i vari ci sono alcuni creditori che provengono da operatori economici locali che dovrebbero riscuotere una cifra che si aggira sui 300mila euro. Tra l’altro quello che probabilmente è il maggiore protagonista della vicenda, il presidente de ‘‘Il Buono srl’’ Aldo Mattia, è ora direttore generale della Coldiretti Basilicata. Nell’elenco dei creditori diretti de “Il Buono srl” ci sono aziende che operano in ambito portuale.(Agg. 17/03 ore 20.15)

I LAVORI EDILI. C’è poi il capitolo riguardante i lavori edili, eseguiti dalla Teknicos di Roma che si era però avvalsa di aziende e fornitori locali che vantano un credito vicino ai 200mila euro. Insomma, l’ennesima beffa per una città che, come sottolineato anche dal presidente della Cpc nei giorni scorsi, ha tutte le carte in regola per poter decollare ma rimane intrappolata in una secca. I locali destinati al progetto restano vuoti e Civitavecchia incassa l’ennesima promessa occupazionale non mantenuta. (Agg. 17/03 ore 20.45)

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