Pubblicato il

Autotrasportatori, revocato il fermo ma l’attenzione è alta

Autotrasportatori, revocato il fermo ma l’attenzione è alta

Loffarelli (Assotir) dopo la protesta di giovedì e l’incontro con l’Adsp: “Abbiamo voluto denunciare come manchi la giusta attenzione per il rilancio del porto”

CIVITAVECCHIA –   «La nostra forma di protesta ha voluto rappresentare un’occasione di riflessione non soltanto per l’Adsp, ma per l’intera Città, per i suoi operatori economici, i lavoratori ed i cittadini civitavecchiesi».

Sono le parole di Patrizio Loffarelli rappresentante di Assotir al tavolo di partenariato dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale, dopo la sospensione del fermo dei servizi degli autotrasportatori. Una decisione giunta dopo la riunione con i vertici dell’Authority di giovedì nel tardo pomeriggio, alla presenza del numero uno di Molo Vespucci Francesco Maria di Majo. Decine di tir parcheggiati davanti al Terminal container per evidenziare alcune problematiche che rallentano e rendono più difficile il lavoro degli autotrasportatori e non solo. Fattori che, come già detto durante la presentazione del bilancio 2017 Assotir, vanno a penalizzare il porto dal punto di vista dell’appetibilità. (agg. 19/03 ore 20.59) segue

“CIVITAVECCHIA DEVE TORNARE UN GRANDE PORTO COMMERCIALE”. «Abbiamo voluto – ha spiegato Loffarelli – forti dell’unità raggiunta dalla categoria, denunciare come manchi la giusta attenzione per il rilancio della parte mercantile del nostro scalo, che non può essere visto soltanto come il principale approdo crocieristico italiano ed uno dei maggiori scali passeggeri del nostro Paese. Civitavecchia, che è il Porto di Roma e del centro Italia, deve tornare ad essere anche un grande porto commerciale». Immediata la convocazione a Molo Vespucci dove il presidente di Majo si è mostrato disponibile, come aveva già spiegato il giorno stesso Loffarelli.(Agg. 19/03 ore 21.23)

SOSPESO IL FERMO. Disponibilità che ha portato gli autotrasportatori a decidere di sospendere il fermo sulla ‘‘fiducia’’. Pare infatti che nei prossimi giorni si sbloccherà l’installazione di servizi igienici nei piazzali, la messa a disposizione dell’area dove ospitare moduli abitativi uso ufficio in attesa dell’iter di assegnazione, alle imprese operanti nel Porto, di spazi operativi definitivi nell’Area special cargo di cui da Assotir chiedono un’accelerazione per la realizzazione.  Nei giorni successivi, però, Loffarelli è tornato ad evidenziare alcune delle problematiche del porto come «il continuo mancato sviluppo del traffico container – ha concluso Loffarelli – la mancanza di aree cargo, piazzali ed infrastrutture per uffici, la recente azione di sequestro delle gru, la perdita di una parte del traffico legato all’automotive in export». L’ennesimo grido d’allarme del porto. (Agg. 19/03 ore 22)

ULTIME NEWS