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Catini: ''Il registro delle associazioni un atto di trasparenza e serietà''

Catini: ''Il registro delle associazioni un atto di trasparenza e serietà''

Il vicesindaco di Tarquinia striglia il Pd che accusa l’amministrazione di elaborare una schedatura

TARQUINIA – Un registro come una lista della spesa per il Partito democratico. Un atto di trasparenza e serietà amministrativa al fine di aiutare tutti, per la giunta Mencarini. Il registro comunale delle associazioni di volontariato scatena la polemica politica, con il Pd che non perde occasione per attaccare il vicesindaco Manuel Catini, parlando di schedatura. Ma il leader di Rinnova striglia subito i democrat: «Basta con gli aiuti solo agli amici degli amici. E’ l’ora della trasparenza» ed ecco servito il botta  e risposta che chiude la settimana politica tarquiniese. (agg. 18/03 ore 00.20) segue

L’ATTACCO DEL PD. «Con assordanti squilli di tromba, – attaccano dal Pd –  il vicesindaco Catini annuncia l’istituzione, nientemeno, di un “Registro comunale delle associazioni di volontariato”. La domanda che sorge spontanea, è: a che serve? Siccome il Comune le finanzia, è giusto che sappia chi siano e quante siano, le associazioni di volontari che operano nel territorio, si potrebbe rispondere: Ma, le somme annualmente erogate a queste meritorie, numerose e attive organizzazioni libere, è la miseria di circa diecimila euro all’anno.  Una miseria che non giustifica l’istituzione di un apparato di censimento e registrazione di associazioni che, lo ribadiamo, operano e debbono operare, in piena libertà ed autonomia in favore della popolazione più debole, rispondendo del proprio operato solo alle norme statutarie e agli organismi dirigenziali autonomamente eletti. Allora, questa “registrazione”, ha un altro suono. Un pessimo suono. Quello della schedatura, della conta, in vista di future ingerenze. Le libere associazioni di volontariato, non si contano, si aiutano, non si schedano, si valorizzano e non sono serbatoi di voti e cariche, ma manifestazioni di pensiero libero, la cui autonomia dalla politichetta dei politicanti, è un valore, che va difeso e rispettato».
 «L’ultima volta – concludono dalla segreteria del Pd – che la destra ha istituito un registro, era quello voluto dalle leggi razziali. Vigileremo affinché i cittadini non subiscano schedature e invitiamo fin da ora le libere associazioni locali, a fare Ciaone a Catini e al suo registro, che tanto somiglia alla lista della spesa». (Agg. 18/03 ore 01)

L’INTERVENTO DI CATINI.  A stretto giro di posta l’intervento del vicesindaco Catini: «Il Partito Democratico di Tarquinia è allo sbando più totale. Siamo felici di essere sempre nei pensieri della segreteria democratica locale, segno evidente che stiamo lasciando il segno sulla nostra attività amministrativa. Criticare e denigrare il nuovo regolamento sulle organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale è sintomo di poca onestà intellettuale ed offende anche il prezioso lavoro fatto dagli uffici comunali. Siamo convinti che il regolamento sia un atto di trasparenza e serietà amministrativa senza nessuna schedatura, senza nessun doppio fine, ma con l’unico intento di cercare di aiutare tutti coloro che possano registrarsi senza tutelare solo gli amici degli amici. Apprendiamo con stupore che il PD definisce una miseria la somma di 10.000 euro; pensava lo stesso anche quando amministrava visto che per il bilancio 2018 è stata destinata la stessa somma degli anni passati? Facciamo presente che cercheremo di fare il possibile per aumentare, anche di poco, il capitolo, per consentire alle associazioni del territorio di avere una boccata di ossigeno». «Corpo male usato quello che fa gli viene pensato”  – aggiunge Catini – e il PD in questo può essere solo che maestro. Siamo abituati a certe uscite infelici e pur sforzandoci non possiamo suggerire consigli a chi, probabilmente, ha difficoltà a recepirli. Abbiamo inoltre difficoltà a riconoscere il PD di Tarquinia che sembrerebbe avere due facce: una quella del consigliere comunale Sandro Celli che durante i lavori della commissione consiliare propone modifiche al suddetto regolamento, accettate dalla nostra amministrazione,  votate a favore dallo stesso Celli in consiglio comunale, che poi però non vota la proposta finale.  L’altra faccia è quella della segreteria politica che prima sconfessa l’operato amministrativo del proprio consigliere e poi si diverte a scrivere sulla stampa. Che la segreteria del PD  navighi in acque agitate è storia ormai nota, ma certe esternazioni lasciano dubitare su un eventuale, forse impossibile, colpo di reni per tentare di trovare la retta via. Non abbiamo la minima idea di quale possa essere l’autorevole penna che si diletta a scrivere certi comunicati per conto di una segreteria ormai fantasma ma continui pure a farlo, intanto ringraziamo anticipatamente». (Agg. 18/03 ore 01.40)
 

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