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Passeggiata al mare, ''no alla privatizzazione della spiaggia''

Passeggiata al mare, ''no alla privatizzazione della spiaggia''

‘‘Il Paese che vorrei’’ torna sul tema tanto dibattuto  

S. MARINELLA – La coalizione di sinistra che appoggia come candidato sindaco Lorenzo Casella ritorna su un tema che per anni ha cercato di far approvare dalle vecchie amministrazioni comunali e cioè quello di rendere libero l’arenile adiacente la Passeggiata al Mare, che la vecchia amministrazione intendeva ristrutturare attraverso un project financing. (agg. 20/03 ore 11.11) segue

LA CAMPAGNA DEL PAESE CHE VORREI PER UNA SPIAGGIA FRUIBILE DA TUTTI. «La campagna Perla Libera Tutti – dicono i responsabili del Paese che Vorrei – è stata una delle più emozionanti e condivise da tutta la città. Cioè una spiaggia libera attrezzata con servizi, che non significa spiaggia abbandonata come dice qualcuno in malafede, che affianchi altri servizi, oltre a quello naturale di stabilimento balneare e che, tramite la condivisione degli spazi tra associazioni, possa essere attiva dodici mesi all’anno, destagionalizzando l’offerta turistica. Una spiaggia che possa essere vissuta e goduta da tutti, amanti del mare, amanti degli sport acquatici e anche da chi fino ad oggi è stato escluso dalla fruizione dei beni comuni, perché la spiaggia che abbiamo in mente noi sarebbe completamente accessibile a qualsiasi forma di disabilità. Sicuramente questa idea prevede tanto lavoro e impegno da parte di chi governerà e soprattutto richiede amore e rispetto per la propria città».(agg. 20/03 ore 11.42)

GRANDE ADESIONE AL PROGETTO. Il Paese che Vorrei ricorda che sarebbe molto più facile svendere una delle zone più belle e suggestive di S. Marinella ad un gruppo ristretto di amici. «Si sicuramente più facile – dicono i rappresentanti della lista di sinistra – ma per questa ipotesi potete scegliere tra le altre compagini che si presenteranno alle prossime elezioni, avete solo l’imbarazzo della scelta. Non lasciamogli la possibilità di finire di distruggere S. Marinella, questa volta scegliamo il cambiamento. La forte adesione al progetto per una spiaggia attrezzata e con servizi, operativa dodici mesi l’anno, ci spinge a proseguire con determinazione, è un progetto sbagliato, perché espropria i cittadini della libera fruizione di un bene comune e lo privatizza senza creare servizi aggiuntivi al turismo e ai residenti e senza offrire nuove opportunità occupazionali. È un progetto ingiusto, perché vorrebbe utilizzare un bene comune come merce di scambio, privilegiando l’interesse privato». (Gi.Ba.) (Agg. 20/03 ore 12)

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