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Rosario Bentivegna frequentava Santa Marinella

Rosario Bentivegna frequentava Santa Marinella

SANTA MARINELLA – Da una ricerca nell’archivio storico del Senato, risulta che Rosario Bentivegna, protagonista operativo dell’attentato di via Rasella, durante il quale si incaricò, travestito da netturbino, di collocare e innescare l’ordigno esplosivo che causò la morte di trentatré militari tedeschi nel 1944, frequentava fin da piccolo Santa Marinella. (agg. 21/03 ore 14.17) segue

IL TRAGICO ATTENTATO DEI GAP DI VIA RASELLA. “Santa Marinella – dice lo storico professor Livio Spinelli – era anche il luogo di vacanze prediletto da Michele di Veroli che morì deportato ad Auschwitz. Ricordo, quando a Santa Marinella venne una troupe della Tv tedesca a intervistare Silvio Caratelli che conosceva Michele, il suo primo atto da sindaco fu quello di intitolare una via al povero Michele. Silvio era stato uno di coloro che individuarono la grotta fatta saltare dai nazisti per nascondere i corpi dei caduti alle Ardeatine. Si è da poco celebrata la Giornata della Memoria, a 74 anni dal tragico attentato dei Gap a via Rasella, che fu il più sanguinoso attentato urbano antitedesco in tutta l’Europa occidentale. L’azione compiuta da una dozzina di gappisti, tra cui Rosario Bentivegna, consistette nella detonazione di un ordigno esplosivo al passaggio di un reparto delle forze d’occupazione tedesche, che causò la morte di trentatré soldati altoatesini, mentre altre quattro persone caddero sotto il fuoco di reazione tedesco. (Agg. 21/03 ore 15)

L’ITINERARIO DELLA MEMORIA. “Rosario Bentivegna, come scrive Michela Ponzani, nel 1937, durante le vacanze a Santa Severa, se ne stava spesso a chiacchierare col suo amico Luciano Vella, divenuto anni più tardi uno dei massimi dirigenti del Partito comunista italiano e combattente dei Gap centrali. E’ in quell’estate a Santa Severa che la fiducia di Rosario nel fascismo comincia a incrinarsi, tanto da finire qualche anno dopo a ritrovarsi nelle file dei Gap. Questo itinerario della memoria prosegue con un poemetto di Egidio Cristini, tolfetano, ma da sempre residente a Santa Marinella, in ricordo dei suoi amici caduti alle fosse ardeatine Antonio Margioni e Alfredo Chiricozzi di Civitavecchia. A questo itinerario si aggiunge anche Guirillo Camboni classe 1927, in ricordo del suo coetaneo e amico di infanzia Calò, uno dei pochi a far ritorno a Roma dai campi di sterminio nazisti». (agg. 21/03 ore 15.30)

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