Pubblicato il

Processo Vannini: chiesti 21 anni per Antonio Ciontoli

Processo Vannini: chiesti 21 anni per Antonio Ciontoli

PROCESSO  VANNINI. Requisitoria del pubblico ministero Alessandra D’Amore oggi davanti ai giudici della Corte d’Assise per la richiesta di pena. Quattordici anni per Federico, Martina Ciontoli e Maria Pezzillo; due anni per Viola Giorgini Fase cruciale del procedimento. Sentenza attesa per il 18 aprile VIDEO

LADISPOLI – Il processo Vannini è arrivato a una delle sue tappe principali.  Stamane alla Corte d’Assise di Roma si terrà la terzultima udienza del procedimento, con la requisitoria del pubblico ministero di Civitavecchia Alessandra D’Amore, nella quale presenterà ai giudici la richiesta di pena per gli imputati: Antonio Ciontoli, il maresciallo della Marina che si è accollato la responsabilità dello sparo, la moglie Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico. La fidanzata di quest’ultimo, Viola Giorgini, è accusata di omissione di soccorso. (agg. 21/03 ore 5.58) segue

REQUISITORIA DEL PM. l cinque devono rispondere della morte di Marco Vannini, il ventenne cerite colpito da un proiettile sparato nella villetta dei Ciontoli di Ladispoli, dove risiede la famiglia di Martina Ciontoli, la sua fidanzata di allora.
La dottoressa D’Amore dovrà raccontare al collegio presieduto da Anna Argento con giudice a latere Sandro Di Lorenzo quale sarà la sua ricostruzione dei fatti e, come si accennava in precedenza, quali saranno le richieste di pena in base alle rispettive responsabilità che hanno avuto i protagonisti nella vicenda.
Poi toccherà alle requisitorie delle parti civili e della difesa prima di giungere alla sentenza, che probabilmente arriverà il 18 aprile.
Alla Cittadella Giudiziaria di Roma sono sfilati tantissimi testimoni e periti, nominati dalla corte, da difesa, accusa e parti civili, oltre agli imputati stessi, per cercare di ricostruire i fatti accaduti quel giorno. 
Potrebbe pesare più delle altre la superperizia presentata dai medici specialisti Antonio Oliva, Francesco Alessandrini e Andrea Arcangeli, nella quale hanno stabilito che Vannini avrebbe potuto salvarsi se fosse stato soccorso in tempo. In trepida attesa anche mamma Marina, che non ha perso nessuna delle udienze, neanche quelle per lei più dolorose. (agg.21/03 ore 8,30)

CHIESTA LA CONDANNA PER TUTTI. Il pm Alessandra D’Amore dopo aver confermato e ripercorso l’impianto accusatorio  ha chiesto 21 anni per  Antonio Ciontoli senza alcuna attenuante; 14 anni con attenuanti per i figli Martina e Federico e la moglie Maria Pezzillo; due anni invece per Viola Giorgini con sospensione della pena per omissione di soccorso. (agg 21/03 ore 12)

PER IL PM: “HANNO MENTITO OSTINATAMENTE”. La morte di Marco Vannini, 21 anni, risale al 18 maggio 2015 a Ladispoli raggiunto da un colpo di arma da fuoco partito dall’arma di Antonio Ciontoli, padre della fidanzata del giovane. La famiglia Ciontoli è accusata di concorso in omicidio volontario. Nel processo è imputata anche la fidanzata di Federico Ciontoli, Viola Giorgini, per la quale l’accusa ha chiesto solo due anni di carcere (con sospensione della pena) per omissione di soccorso. Dure le parole il aula della pm D’Amore nella sua requisitoria. «Gli imputati – ha detto D’Amore –  hanno mentito ostinatamente con una ricostruzione dei fatti parziale». (agg. 21/03 ore 17)

VIDEO

ULTIME NEWS