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Csp, Ugl: ''Si procede con il mancato accordo''

Csp, Ugl: ''Si procede con il mancato accordo''

Attig: “Riattivazione dele vertenze in sospeso: non ci rendiamo più disponibili ad ulteriori insulti”. Sulla Civitavecchia servizi pubblici le strade dei sindacati si dividono: nei giorni scorsi l’incontro tra la dirigenza e Cgil, Cisl, Uil e Usb con toni ben diversi ma che comunque evidenziano non poche problematiche nella società

CIVITAVECCHIA – Sulla Csp le strade dei sindacati si dividono. Se da un lato Cgil, Cisl, Uil e Usb incontrano la direzione della Civitavecchia servizi pubblici, dall’altra l’Ugl si scaglia contro l’amministratore Francesco de Leva e minaccia: «Si procede con il mancato accordo e la riattivazione delle vertenze sospese». Toni diversi che evidenziano una divisione già sottolineata a più riprese dall’Ugl che incalza. «De Leva – si legge in una nota del rappresentante Ugl di Civitavecchia Fabiana Attig – con il suo atteggiamento ondivago sta ripercorrendo la strada del suo predecessore Micchi, violando tutti gli accordi sottoscritti con la complicità delle altre sigle sindacali, che con la scusa di non partecipare alla commissione paritetica, per chissà quale lesa maestà, nel frattempo – tuona la sindacalista – elargiscono livelli a destra e a manca a discapito di tutti gli altri lavoratori, che sono stati penalizzati con una riduzione dei livelli e si vedono arbitrariamente togliere tutti i mesi soldi dalla busta paga».

Attig prosegue ricordando come l’Ugl sia sempre rimasta ferma sulla sua posizione fatta di «regole, rispetto delle leggi e degli accordi, pronta a collaborare sul nuovo riassetto della pianta organica» ed evidenzia come «in poco meno di 6 mesi hanno stilato ordini di servizio per inquadramenti supervalutati, aumenti i livelli – continua dura Attig – almeno 8 dipendenti portati tra il 6 e 7 livello del Ccnl Fise,  di cui non faremo i nomi, ma che siamo pronti a portare in discussione nelle sedi opportune. Ci sono stati verbali del consiglio di amministrazione – sottolinea – dove si parla di assunzioni di personale con funzioni dirigenziali oltre che dell’aumento dello stipendio di De Leva. Avvieremo tutte le procedure del  mancato accordo. Da questo momento – conclude Attig – non ci rendiamo più disponibili ad ulteriori insulti». Nei giorni scorsi le altre sigle hanno partecipato ad un incontro con la dirigenza della Csp.

«Non ci sono condizioni – scrivono da Usb (Giancarlo Ricci) e Cgil (Alberto Manzini) – per le procedure di mobilità: la direzione di Csp ha comunicato alle organizzazioni sindacali presenti che non ci sono esuberi grazie all’accordo del 19 maggio». Le sigle hanno chiesto che gli istituti accessori sulla giornata lavorativa trattenuta ai dipendenti dovranno essere restituiti «immediatamente». Ultimo punto preso in esame è il “contenimento – proseguono dai sindacati – delle uscite da prevedere nel bilancio di Csp: vale per eventuali livelli d’inquadramento contrattuale, vale per adeguamenti economici verso i livelli apicali di Csp, non sostenibili, vale per la costituzione del cda che, seppur previsto dalle attuali normative, aggravi le attuali e precarie finanze di Csp».  Civitavecchia servizi pubblici continua a far discutere, non c’è dubbio. Nella nota Ugl Attig evidenzia come «parlare – prosegue Attig – di restituzione degli accessori sulla giornata lavorativa trattenuta ai dipendenti, significa restituire modo 7 euro a dipendente».

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