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Primo direttivo Pd dopo le elezioni: Ferri ricuce, Giannini Strappa

Nessuna lite ne espulsione ma solo qualche distinguo anche se pesante

Nessuna lite ne espulsione ma solo qualche distinguo anche se pesante

CIVITAVECCHIA – Direttivo conciliante quello di ieri per il Partito Democratico. Nessuna lite ne espulsione ma solo qualche distinguo anche se pesante. L’assise direttiva dei Dem locali si è aperta con il discorso del segretario Germano Ferri che ha analizzato il voto e la sconfitta elettorale delle politiche non dimenticandosi comunque di sottolineare la vittoria al consiglio regionale di Marietta Tidei e del governatore Nicola Zingaretti. (Agg. 23/03 ore 15.57) segue

LA COALIZIONE. Tutti gli intervenuti Marietta Tidei, Marco Piendibene e Alessio Gatti hanno sottolineato l’importanza di allargare la coalizione e mantenere una linea aggregante in vista delle amministrative 2019. Valentino Carluccio si è spinto persino oltre con la proposta di “alleanze con gruppi che finora non sono mai entrati nelle coalizioni di centrosinistra”. Unico, forte distinguo è stato espresso da Stefano Giannini, responsabile del comitato Zingaretti alle ultime elezioni regionali e molto criticato per il suo appoggio al candidato esterno al Pd, Gino De Paolis, eletto con la Lista Zingaretti.(Agg. 23/03 ore 16.40)

IL COMMENTO. “Credo che le sconfitte elettorali passate non abbiano fatto comprendere la lezione al Pd – ha commentato Giannini-. Se alla prima elezione utile, quella di Santa Marinella, pensiamo di candidare nuovamente Pietro Tidei senza passare neanche dalle primarie, allora significa che la lezione non ci è servita”. (agg. 23/03 ore 17)

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