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Prende la moglie per il collo con il filo per l’aspirapolvere

Prende la moglie per il collo con il filo per l’aspirapolvere

Un uomo di Oriolo Romano è finito sotto processo

ORIOLO ROMANO – Prende la moglie per il collo col filo dell’aspirapolvere. 
«Vedi, basta stringere, non mi ci vuole niente ad ammazzarti», le avrebbe detto, sorprendendola alle spalle e girandole il cavo elettrico attorno al collo.(agg. 26/03 ore 21.32) Segue

I FATTI. Protagonista un uomo di Oriolo Romano, finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per maltrattamenti in famiglia, dopo anni di angherie.
 L’ultima minaccia per non farle sporgere denuncia: «Anche se mi faccio 20 anni, quando esco ti ammazzo».
Era il 2014 quando la donna, vittima dal 1996 delle angherie del marito, si è rivolta a un comune amico perché lo convincesse a smettere. 
Missione fallita, nel senso che non è bastato a salvare l’ormai compromesso matrimonio.  In compenso l’uomo ha convinto la donna a confidarsi coi carabinieri, nonostante lei non volesse sporgere denuncia contro il padre dei suoi due figli.
Sarebbe stato lo stesso imputato ad ammettere i maltrattamenti. (Agg. 26/03 ore 22)

LA TESTIMONIANZA. «Dicendosi pentito, mi ha confidato botte e insulti alla moglie all’ordine del giorno – ha detto l’amico in aula, sentito come testimone – di averle puntato il coltello alla gola, di averle girato il filo dell’aspirapolvere attorno al collo dicendole ‘vedi, non ci vuole niente’, di averle detto ‘vai a fare la mignotta’ solo perché era andata ad accompagnare il figlio a Ostia a una festa di compleanno». (agg. 26/03 ore 22.30)

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