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Terzo incontro sui saperi e sapori locali

LADISPOLI – Terzo appuntamento all’Alberghiero di Ladispoli per il Progetto di ‘Educazione al consumo consapevole’ “Sapere i sapori”. Dopo le attività di laboratorio e il seminario del 15 marzo (dedicato alla storia della Riforma fondiaria nel Lazio), martedì 27 si è svolto un nuovo convegno sui prodotti tipici del litorale tirrenico. (Agg. 31/03 ore 8.29) segue

LA STORIA. «I carciofi sono ortaggi che per le loro proprietà nutritive possono considerarsi elementi fondamentali della dieta mediterranea”: così scriveva il celebre nutrizionista Alberto Fidanza, Direttore per oltre mezzo secolo dell’Istituto di Fisiologia generale dell’Università “La Sapienza” di Roma. I Greci li chiamavano Kinara, i Latini Cynara. Nel mito, Cynara è protagonista di uno dei numerosissimi casi di metamorfosi tramandati nei millenni: bellissima ninfa dai capelli color cenere, della quale Zeus si innamorò non corrisposto, fu trasformata per vendetta in una pianta verde e spinosa. 
I carciofi molto probabilmente furono addomesticati alla coltivazione per merito degli Etruschi. Estese popolazioni selvatiche di Cynara cardunculus erano infatti presenti nell’area collinare fra Civitavecchia, Tolfa e Cerveteri.  Anche di questo si è parlato martedì 27 marzo nella Sala Convegni dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli. (Agg. 31/03 ore 9)

IL PROGETTO “SAPERE E SAPORI”. E’ infatti al carciofo romanesco che è dedicata l’edizione 2018 del Progetto “Sapere i Sapori”, promosso dall’A.R.S.I.A.L. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). (agg. 31/03 ore 9.20)

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