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Approvato il bilancio

Approvato il bilancio

Un consiglio comunale che dopo sei ore di discussione ha lasciato diverse ombre. Voto compatto della maggioranza, contro l’opposizione che da parere negativo ed esprime due astenuti. Bagarre su due pregiudiziali poste ed in particolare sulla natura di un emendamento di indirizzo proposto dal Sindaco 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Approvato coi voti della maggioranza, che ha votato compatta, mentre dall’opposizione sono arrivati tutti i voti contrari tranne due, Accardo e Mancini, quest’ultimo il consigliere che è subentrato dopo le dimissioni dal consiglio di Margherita Tassitano, che si sono astenuti, con molte ombre dopo una discussione di sei ore che in molti momenti è sembrata più una battaglia. Come avevamo già anticipato, questa seduta di consiglio, al di là del voto, che alla vigilia appariva scontato, sarebbe stato un test per capire e valutare, proprio dalla discussione, come le due anime del consiglio, attraverso le loro esposizioni circa i 29 emendamenti presentati da ambo le parti si identificavano nei ruoli e se nel mentre, dall’inizio del secondo mandato del sindaco, si poteva notare qualche tensione rilevante da una parte e dall’altra. La cosa che è invece emersa in maniera evidente è che il gruppo che fa capo al sindaco Pascucci pare militarizzato, obbediente all’ordine gerarchico che fa capo ad un solo comandante, lui stesso, con pochissimo margine di iniziativa individuale, giusto quello che basta per evidenziare quanto basta per le poche ambizioni personali che emergono da parte di alcuni personaggi che nutrono ambizioni successorie. La minoranza, la destra per dirla in sintesi, nelle sue variegatissime forme, va verso il consolidamento del ruolo ma ancora con molta incertezza, non riuscendo a fare del suo discorso e delle sue azioni qualcosa di corale e di ben identificabile. 
Facendo la sintesi se ne deduce ed appare sempre più evidente che da una parte, quella di Pascucci c’è un esercito ben organizzato seguito da un “capo” giovane, astuto, intelligente e creativo, unico possessore dell’arsenale bellico che mai si sognerebbe di affidare ai suoi soldati un missile balistico, perché solo lui sta nella stanza dei bottoni ma che lascia a tutti la speranza, che va dalla lusinga alle piccole concessioni di autonomia. Dall’altra parte, invece, l’incapacità di organizzare il proprio arsenale e di unificarlo, correndo il rischio, come spesso è successo, di sparare bordate a vuoto.  E’ successo nell’ultima seduta di consiglio su un punto politico cruciale, l’emendamento al bilancio proposto dal sindaco stesso, emendamento mascherato da tale in quanto era soltanto un indirizzo da inserire nel DUP, documento unico di programmazione, che ha aperto poi le porte ad un’altra discussione su un altro emendamento che chiedeva di spostare la somma stanziata per il lungomare di Cerveteri. L’opposizione ha sostenuto che quel progetto che dovrebbe essere cofinanziato con un contributo regionale ma che prevede anche un cospicuo intervento comunale era viziato da due errori sostanziali. Il primo è che il contributo regionale che era frutto di una partecipazione ad un bando, vede sì Cerveteri in graduatoria ma non la vede assegnataria, nonostante quelle somme sono state inserite in bilancio, perché nel limbo di una verifica documentale. Il secondo è che se si realizzasse la sistemazione di quella strada, Via dei Navigatori degli Etruschi, si farebbe, sostiene Lamberto Ramazzotti un regalo ad un imprenditore al quale è già stato deliberato un piano di recupero con relativa perimetrazione nella quale è inserita quella via e dove per legge deve essere lui a farsi carico delle opere di urbanizzazione primaria e quindi anche quella strada. Ops, ma  allora che succede? Non entriamo nel merito del chi è la società, a chi fa capo, della sua situazione patrimoniale, possiamo però parlare di tutte le inadempienze che ha prodotto in passato creando innumerevoli disagi ai cittadini, sul piano ambientale e sul piano civico. Di chi è il depuratore che il comune ripara a spese sue chiamando in danno il proprietario? Di chi sono le strade al buio che il comune sta illuminando a spese sue essendo costretto di chiamare in danno il proprietario? Chi è il proprietario? Lo stesso che si vuole omaggiare rifacendogli la strada avvalendosi di uno strumento quale un comodato d’uso che potrà essere successivamente impugnato in quanto stipulato personalmente dal sindaco, ma privo delle necessarie delibere di giunta che lo “autorizzassero”? Tanto dice l’opposizione e Lamberto Ramazzotti appare come l’anziano ed esperto attore che sulle tavole di un teatro immaginario, interrompe fino a farli sbottare una compagnia di giovani mestieranti  impegnati in una avventurosa quanto temeraria recita a soggetto.

 

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