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Caso Nica, martedì udienza preliminare

Caso Nica, martedì udienza preliminare

Il gup Marasca deciderà sul rinvio a giudizio dei due imputati accusati di omicidio stradale  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Martedì l’udienza preliminare per l’omicidio di Daniele Nica, il sedicenne travolto e ucciso dal 31enne di Cerveteri, Stefano Risi, che alla guida della sua Mercedes aveva preso in pieno la giovanissima vittima sulla statale Aurelia in prossimità del Km 37,4, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016, attorno alle due e trenta. (agg. 31/03 ore 12) segue

IL RINVIO DELL’UDIENZA. L’udienza di gennaio scorso era saltata perché  non c’era agli atti la prova della notifica ad uno dei due imputati e di conseguenza il gup Massimo Marasca ha rinviato, disponendone il rinnovo. Come è noto, il sostituto procuratore della procura di Civitavecchia Delio Spagnolo, ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale per il giovane cerveterano e per Adam Galluccio, 22enne di Ladispoli che conduceva  la Fiat Panda di colore rosso lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele. (Agg. 31/03 ore 12.30)

L’ACCUSA. Come già approfondito su queste colonne, ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato – con la Panda – le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi».(agg. 31/03 ore 13)

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