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Pasquetta, ''assalto'' a Torre Flavia

Pasquetta, ''assalto'' a Torre Flavia

Invasione selvaggia: sporcizia e rifiuti ovunque, danni alla palude. Il simbolo di Ladispoli trasformato in una discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Il simbolo della città preso d’assalto dagli incivili che hanno lasciato rifiuti ovunque e creato danni alla Palude di Torre Flavia, sito naturale di importanza comunitario per la presenza dell’avifauna migratoria.

Sotto assedio dei villeggianti la rinomata Torre di Ladispoli. Centinaia e centinaia di persone nel giorno di Pasquetta hanno scelto questo fazzoletto di spiaggia incantevole. L’invasione selvaggia ha prodotto però conseguenze dolorose per lo stato di salute della zona salvaguardata da una direttiva firmata nel 2000 dal Ministero dell’Ambiente. Sporcizia, rifiuti ovunque, tendopoli allestite tra le dune ma anche barbecue accesi a ridosso della torre saracena. (agg. 03/04 ore 19.54) segue

INCIVILI A TORRE FLAVIA. Molti turisti continuano a portarsi anche i loro cani che lasciano i bisogni dove capita, e spesso nessuno li raccoglie. In pochi rispettano i cartelli all’ingresso della Palude che hanno collocato i bambini delle scuole di Ladispoli e Cerveteri. Anzi, diverse staccionate sono state persino divelte e le dune mediterranee calpestate. Eppure a fianco esiste anche un campo di sorveglianza per gli uccelli, con precisione fratini e corrieri, specie rare in Italia che però hanno deciso di nidificare a Torre Flavia. Il baccano di certo non favorisce la riproduzione dei volatili monitorati il più possibile da esperti e volontari che ci mettono anima e corpo, anche di notte, per garantire la nascita dei piccoli. Se da una parte Ladispoli attira sempre più persone in questa fascia costiera, dall’altra si fanno i conti con una situazione di emergenza e degrado a cui per il momento non si riesce ad adottare delle contromisure (in questa area non ci sono neanche i servizi igienici). (agg. 03/04 ore 20.30)

CHIESTI MAGGIORI CONTROLLI. Lo scorso anno  Salviamo il Pasaggio Litorale Roma Nord, Scuolambiente, Salvaguardia della Palude di Torre Flavia, Rifiuti Zero, Wwf, Lipu, Marevivo, Altrimonti, Altura, Birdwatchers, Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli, assieme ad altre realtà, avevano formulato una relazione per chiedere ad istituzioni ed Autorità preposte maggiori controlli. La Palude in estate era stata anche data alle fiamme dai piromani mentre si teme per l’erosione costiera sempre più devastante. Le onde, oltre a divorare la spiaggia, hanno contaminato l’acqua dolce della Palude mettendo a rischio l’ecosistema. (Agg. 03/04 ore 21)

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