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Saluto romano con fascia tricolore: ancora polemiche

I partiti d’opposizione stigmatizzano la bravata di un giovane la cui fotografia è stata diffusa  probabilmente ad arte

I partiti d’opposizione stigmatizzano la bravata di un giovane la cui fotografia è stata diffusa  probabilmente ad arte

TARQUINIA – Non accenna a scemare la polemica partita sabato pomeriggio, poche ore prima della pasqua sul saluto romano con la fascia tricolore effettuato da un tarquiniese, Jacopo Bonini, mentre si trovava nella stanza del vicesindaco. Una bravata risalente a gennaio, della quale c’è testimonianza fotografica (una fotografia privata), fatta circolare, probabilmente ad arte, a poche ore dalle cerimonie pasquali. La fotografia, postata su una chat di gruppo, è giunta fino alle mani della politica cittadina, con una pioggia di critiche da parte delle forze di opposizione che sembra non arrestarsi. Il primo a rendere pubblica la fotografia, ma con il volto oscurato, è stato il consigliere comunale d’opposizione Anselmo Ranucci che ha condannato il gesto postando un commento sabato pomeriggio sul proprio profilo facebook. (agg. 04/04 ore 8.11) segue

“IL SINDACO CACCI IL RESPONSABILE”.  “Ora basta – ha scritto Ranucci – Il Comune non è un luogo per bivacchi, ne per fotografie vergognose al limite della decenza. Ho oscurato il viso perché non è importante sapere chi ha inscenato questa pagliacciata ma chi l’ha fatto entrare e gli ha concesso la fascia tricolore. Stavolta il sindaco deve cacciare immediatamente chi ha permesso nelle stanze comunali questa foto delirante, offensiva e vergognosa. Dopo il bivacco, questa è l’ennesima offesa da parte di chi è troppo piccolo per cose così serie. A seguire il Pd di Tarquinia: «Qualcuno ha scambiato la stanza del vicesindaco per la Casa del Fascio…Conoscendo il sindaco Pietro Mencarini crediamo non condivida tanta grettezza e superficialità e gli chiediamo di prendere  provvedimenti nei confronti del vicesindaco e di fare chiarezza nelle sedi opportune». (Agg. 04/04 ore 9)

IL COMMENTO DI PANUNZI. Ieri anche il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi: «È intollerabile quello che è avvenuto – ha detto Panunzi – il fatto denota assoluta assenza di rispetto verso le istituzioni e totale mancanza di conoscenza di un periodo quello fascista, tra i più drammatici della storia italiana contemporanea, m>i auguro che quanto prima sia fatta luce». Sulla vicenda c’è un’indagine in corso, intanto appare strumentale il gesto e il relativo scatto fotografico,  certamente inopportuno, ma fatto circolare ad arte per colpire, forse, il vicesindaco Catini, ignaro della bravata. (agg. 04/04 ore 9.30)

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