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Consulta delle donne: in prima linea da trent’anni

Consulta delle donne: in prima linea da trent’anni

L’associazione offre assistenza legale e psicologica con professionisti e gruppi di auto mutuo aiuto: solo nel 2018 ci sono stati 4 nuovi casi

CIVITAVECCHIA – «Operiamo nel territorio da trent’anni». Sono le parole del presidente della Consulta delle donne di Civitavecchia Amelia Ciampa. Una longevità che testimonia la capacità di adattarsi ai cambiamenti per continuare ad essere in prima linea nella tutela delle donne. La consulta è composta da 34 volontari – di cui due uomini – e si occupa di fornire assistenza psicologica e legale alle donne in difficoltà, che si tratti di separazioni, minori o di casi più gravi come stalking, violenze o molestie. L’associazione è nata nel 1988 e nello stesso anno con una delibera l’amministrazione le ha affidato questo servizio, delibera che si è poi rinnovata negli anni. «Si rivolgono a noi da tutto il comprensorio – ha spiegato Ciampa – e soltanto nel 2018 abbiamo avuto 4 richieste, di cui una piuttosto grave. Nel 2017, invece, abbiamo avuto circa 20 nuovi casi».(agg. 05/04 ore 9.20) segue

COME RIVOLGERSI ALLA CONSULTA. Un tema drammaticamente attuale con la media nazionale di femminicidi salita a 114 casi. Una donna in difficoltà può rivolgersi alla consulta telefonicamente allo 0766500501 oppure recarsi allo sportello di via Fusco, lunedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 19,30 o il mercoledì dalle 16 alle 18. Il primo passo è un colloquio tra una volontaria e la donna in cui si individua la problematica più impellente, che sia legale o psicologica, e dopo si procede a fissare un appuntamento con i professionisti dell’associazione.(Agg. 05/04 ore 10.13)

DI COSA SI OCCUPA LA CONSULTA. L’avvocato Angela Pinti ha spiegato: «Ci offriamo di fornire assistenza e guida legale. Informare è fondamentale – ha detto – le leggi ci sono e sono molto precise». Un altro strumento dell’associazione sono i gruppi di auto mutuo aiuto, in cui le donne si supportano a vicenda. Il sostegno psicologico vuole restituire «dignità , rispetto – ha continuato Ciampa – e autostima alla donna». Parallelamente la Consulta opera all’esterno con varie attività come conferenze, tavole rotonde, formazione e informazione. «Vogliamo informare – ha concluso Ciampa – sulla cultura non violenta di genere». Gli altri professionisti sono Laura Bolognino (avvocato) e Giusi Di Gennaro (psicologa). (Agg. 05/04 ore 11)

Fra.Bal.     

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