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Il semaforo ‘‘blocca pendolari’’

Il semaforo ‘‘blocca pendolari’’

Il nuovo impianto ‘‘intelligente’’ non convince, la sperimentazione è un flop. La segnalazione di Paolo Sbraccia, dell’associazione Il Piccolo Borgo di Palidoro. Code da Ladispoli fino ad Aranova, paralizzato anche l’ingresso autostradale

LADISPOLI – Dal lunedì al venerdì fa infuriare i pendolari di Ladispoli e Cerveteri. Il sabato e la domenica il semaforo di Palidoro si trasforma in una trappola per i vacanzieri romani.

“Altro che semaforo intelligente, ci imprigiona nel traffico ogni santo giorno”. Protesta Paolo Sbraccia, presidente dell’associazione Il Piccolo Borgo. Il semaforo piazzato sulla via Aurelia al chilometro 30 tra Torrimpietra e Palidoro è stato mal digerito da pendolari e cittadini. “Non serviva affatto in questo punto – protesta Sbraccia – perché ci sono già altri semafori sulla statale e perché è pieno di autovelox che già limitano la velocità degli automobilisti. Ci auguriamo che il comune di Fiumicino torni indietro sui propri passi e decida di toglierlo”.

Si è visto lo scorso week end di festa. Già durante il venerdì pomeriggio le code sulla statale partivano da Aranova fino a Ladispoli. Il lunedì di Pasquetta, al rientro nella Capitale, il semaforo ha bloccato sia l’Aurelia, paralizzando soprattutto i ladispolani e i cerveterani, sia l’autostrada A12.  Code chilometriche registrate soprattutto nelle ore di punta durante i giorni feriali. “Per percorrere 2 chilometri prima impiegavamo cinque minuti – racconta un residente nella frazione cerveterana di Valcanneto – ora ci vuole più di mezz’ora. Il caos si verifica soprattutto al ritorno da Roma dopo una giornata di lavoro: è un inferno”. Anche i cittadini di Ladispoli puntano l’indice contro il semaforo posizionato all’incrocio con via del Granaretto. “Se ora le file appaiono interminabili – critica un altro pendolare – cosa accadrà nei week end estivi quando migliaia di vacanzieri romani raggiungeranno Ladispoli per andare al mare?”.

Il Comune, in accordo con l’Anas che ha dato il via libera ai lavori il 22 novembre scorso, si è assunta la responsabilità di intervenire per risolvere i problemi di tutti coloro che dovevano raggiungere il centro abitato del Granaretto. Una soluzione che di certo ha migliorato la sicurezza per chi deve raggiungere le abitazioni ma nello stesso tempo ha creato problemi evidenti alla viabilità.

La via Aurelia è diventata un vero e proprio percorso ad ostacoli non solo per i semafori (sono cinque da Torrimpietra a Marina di Cerveteri) ma soprattutto per i velox. In soli 16 chilometri, dal 28 all’altezza di Torrimpietra al 44, a Cerveteri, sono ben 8 gli occhi elettronici pronti ad immortalare con il flash chi non rispetta i limiti di velocità. Ladispoli è blindata: ha 4 di dispositivi e nelle prossime settimane arriverà anche il quinto impianto nei pressi del chilometro 39, a ridosso dell’incrocio con la frazione agricola Boietto, un punto dove in passato si sono registrati incidenti anche mortali.

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