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Rogo al pub Tonnina's: identificate le vittime

A seguito dell’incendio che ha devastato, nella notte tra il 4 ed il 5 Aprile, il pub-ristorante “Tonnina’s” in Catanzaro Lido, la Polizia di Stato ha immediatamente avviato serrate attività investigative per chiarire la dinamica dei fatti ed identificare i due cadaveri rinvenuti semicarbonizzati all’interno dei locali.

Le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore di Catanzaro, d.ssa Chiara Bonfadini con la supervisione del Procuratore Aggiunto dott. Vincenzo Capomolla e del Procuratore Capo Dott. Nicola Gratteri e condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito una meticolosa ricostruzione dell’evento delittuoso ed hanno determinato l’acquisizione di importanti elementi che lasciano ritenere che le due vittime possano essere il trentaquattrenne G.P. e E. S., di un anno più giovane, entrambi di Borgia, assenti dalle loro abitazioni proprio da quella notte; corrispondono infatti alcune caratteristiche somatiche tipiche rilevate su un cadavere e taluni oggetti personali rinvenuti sull’altro.

I sopralluoghi tecnici e le investigazioni svolte a mezzo della escussione delle persone informate sui fatti, nonché delle intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate nell’immediatezza hanno consentito di accertare che i due, introdottosi nel locale utilizzando chiavi originali e dissimulando una effrazione, una volta all’interno avrebbero cosparso una copiosa quantità di liquido infiammabile su tutta la superficie utilizzando tre taniche contenenti circa 80 litri di benzina ed un erogatore del tipo nebulizzatore per agricoltura,  rinvenuti dal personale operante  durante la ricognizione dei luoghi interessati all’incendio.

INVESTITI DALLE FIAMME (Agg. 6/4 ore 18.20) – Il combustibile, evaporando negli ambienti, avrebbe saturato l’aria e una volta innescato l’incendio da parte dei due intrusi, si sarebbe determinata una esplosione che li ha imprevedibilmente investiti ed impossibilitati a sfuggire alle fiamme che sono immediatamente divampate uccidendoli.

Le indagini hanno inoltre dimostrato che l’incarico di appiccare l’incendio è stato conferito ai due, suoi conoscenti e frequentatori del “Tonnina’s”, da G.F., collaboratore e parente del titolare del locale andato a fuoco, intenzionato così a lucrare il rimborso della assicurazione accesa sull’attività commerciale al fine di far fronte ad una seria esposizione debitoria. 

Rimane allo stato esclusa, quindi, l’ipotesi che l’evento sia da ricondurre a motivazioni estorsive come pure non vi è evidenza di qualsivoglia coinvolgimento nella vicenda della criminalità organizzata.

ARRESTATO IL MANDANTE (Agg. 6/4 ore 19.48) – G.F., a seguito di puntuali contestazioni delle risultanze investigative acquisite a suo carico dagli operatori della Squadra Mobile, nel corso di un lungo interrogatorio, condotto dal Sost. Procuratore Dr.ssa Chiara Bonfadini durante la notte, ha in effetti ammesso le proprie responsabilità ed è stato, nelle prime ore della mattinata, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di danneggiamento seguito da incendio e morte come conseguenza di altro delitto.

Dopo le formalità di rito è stato associato alla locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

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