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In arrivo la macchina tappabuche

In arrivo la macchina tappabuche

Il vicesindaco Zito annuncia l’intenzione di affidare i nuovi servizi alla municipalizzata. «Si occuperà della manutenzione ordinaria delle strade, segnaletica e strisce blu»     

di TONI MORETTI

CERVETERI – Quando si è sparsa la voce che l’amministrazione comunale aveva in animo di comprare una macchina tappabuche, l’ilarità etrusca comincia a cimentarsi in battute da bar, tanto fini quanto scurrili componendo con disinvoltura un catalogo di “buche” da tappare, tutte identificabili e con surreali motivazioni del perché e dell’utilizzo della macchina che ancora non si conosceva e della quale non tutti sapevano, o facevano finta che si trattava soltanto di buche stradali. Ma,  ritornando nel mondo reale, solo Giuseppe Zito, il vicesindaco, che da qualche tempo bacia chiunque incontri e gli tende la mano, con la sua innata disponibilità, poteva spiegarci come stanno veramente le cose, e a sentirlo, scopriamo che è una cosa veramente interessante. Dice:  «Effettivamente è sempre stato un mio pallino comprare la macchina tappa buche. E’ una macchina di fabbricazione cecoslovacca che semplifica  di molto la manutenzione ordinaria delle strade, velocizzandola, offrendo una migliore qualità e portando un certo risparmio. L’idea di comprarla, utilizzando una forma di leasing proposta dall’azienda distributrice, viene confortata dal piano dei conti, specialmente,  se come abbiamo intenzione di fare, si affida la manutenzione ordinaria delle strade alla nostra Multiservizi che ha già dei costi strutturali, e questo sevizio verrebbe integrato in quel budget, fatte naturalmente le opportune modifiche. Ciò porterebbe con cicli più previ di ripetizione, poter intervenire su tutte le strade secondarie della città mentre le principali, rimarrebbero oggetto della manutenzione straordinaria. Inoltre, alla multiservizi verrebbe affidata anche la segnaletica verticale ed orizzontale nonché la gestione dei parcheggi a pagamento. Con quanto si risparmia, potremmo pensare all’assunzione stagionale di vigili che si potrebbero utilizzare per la sorveglianza anche degli stalli a pagamento». 
Dal punto di vista logico il discorso non fa una piega. Razionalizzazione del servizio, contenimento dei costi e potenziamento della società in house. Tre piccioni con una fava: la macchina tappabuche. 

 

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