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Assolidi Tarquinia: ''Si faccia un’area camper attrezzata''

Assolidi Tarquinia: ''Si faccia un’area camper attrezzata''

Intervento di Assolidi che spiega l’iniziativa condotta con ‘‘Clean sea life’’ di ‘‘caccia ai dischetti’’

TARQUINIA –  Durante la seconda decade di marzo, anche sulle spiagge del litorale tarquiniese si sono depositati innumerevoli strani dischetti di plastica bianca dalla superficie traforata come quella di un piccolo setaccio. Dopo alcuni giorni, Stefano Bondesan ed altri due associati di Assolidi si sono recati su di un tratto della spiaggia antistante gli stabilimenti balneari del Lido di Tarquinia per verificare la rilevanza dello strano fenomeno. In quella occasione fu constatato che lungo la battigia, i dischetti erano davvero presenti in grande numero, tanto che, durante la breve passeggiata, furono riempite interamente tre buste di medie dimensioni. 
Su proposta di Stefano Bondesan, fu ideata per la mattina di domenica 8 aprile una passeggiata ecologica lungo quel tratto di spiaggia con lo scopo di rimuovere gli eventuali dischetti ancora presenti e gli altri rifiuti presenti sull’arenile; i giorni successivi furono presi accordi con l’organizzazione ecologista ‘‘Clean Sea Life’’ per lo svolgimento congiunto della manifestazione, pensata come momento visibile di promozione della cultura ecologista. L’organizzazione ‘‘Clean Sea Life’’, nata nell’ambito della attuazione del programma per l’ambiente e l’azione per il clima, di cui al Regolamento n°1293/2013 del Parlamento Europeo dell’11/12/2013, persegue nel portare avanti molteplici quanto interessanti obiettivi, tra i quali la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della notevole presenza dei rifiuti presenti in mare e sullo stimolo per l’attivazione di efficaci azioni di prevenzione per la tutela della pulizia e salute delle acque marine. Come da programma, la mattina di domenica 8 aprile, prima giornata di vera primavera, un gruppo di volontari di Assolidi si è dato appuntamento vicino al Monumento ai Caduti del mare di piazza delle Naiadi dove hanno incontrato Simona e Davide di ‘‘CleanSeaLife’’; subito dopo il gruppo, munito di sacchetti, rastrelli e dei necessari guanti di protezione ha iniziato la passeggiata sulla battigia che si è conclusa, dopo circa due ore, presso lo stabilimento “Il Porticciolo”. La ‘‘caccia’’ si è conclusa col recupero di circa 200 dei famigerati dischetti che, poi sono stati presi in consegna da Simona e Davide per la successiva valutazione da parte di Clean Sea Life. Durante la passeggiata sono stati raccolti sulla battigia anche altri rifiuti, molti dei quali, per lo stato di conservazione in cui si trovavano, probabilmente spiaggiati nel corso del tempo accanto ai quali sono stati recuperati anche rifiuti all’evidenza lasciati sull’arenile dai soliti anonimi incivili. La passeggiata ha riscosso un successo che travalica la pur cospicua quantità di rifiuti recuperati; lungo il percorso molte persone che si trovavano sulla spiaggia a godersi la giornata di sole,  si sono unite spontaneamente al gruppo Assolidi-Cleansealife contribuendo positivamente alla riuscita della iniziativa. Altra grande soddisfazione di tutti i partecipanti è stato constatare come, insieme ai loro genitori, alcuni bambini, tra i quali, Lulù, la simpaticissima figlia di Simona e Davide, hanno voluto partecipare alla ‘‘caccia al rifiuto’’ dimostrando una sensibilità verso la cura dell’ambiente totalmente sconosciuta a moltissimi adulti. Tra le persone che si sono spontaneamente aggregate durante la passeggiata ecologica, c’è stata anche Roberta, una giovane signora che frequenta il Lido di Tarquinia da più di trenta anni, prima come villeggiante tradizionale presso l’appartamento di famiglia e adesso come proprietaria di un autocaravan. Roberta ha esternato ad alcuni associati di Assolidi l’amarezza che prova percependo la diffidenza ed il rifiuto che molti le manifestano in quanto ‘‘camperista’’. Secondo certe becere mentalità chi vuole trascorrere le vacanze sul proprio autocaravan è un soggetto portatore di sporcizia e disordine nonché è visto come una specie completamente irrilevante per l’economia delle località dove staziona. «Assolidi si trova su posizioni totalmente diverse, – spiega fernando Delle Monache – il turismo itinerante, oltre essere una libera legittima scelta di libertà pesonale, è anche una risorsa economica per le località interessate da quel flusso turistico; Assolidi ritiene che la questione della accoglienza dei caravan debba essere risolta nell’unico modo possibile: l’apertura di un’area attrezzata ed a pagamento, con tariffe in linea con altre strutture simili».

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