Pubblicato il

Crocieristi, Luciani: ''Manca un sano rapporto tra Comune e porto''

Crocieristi, Luciani: ''Manca un sano rapporto tra Comune e porto''
Graziano Luciani

Il presidente Confcommercio Civitavecchia si rivolge all'amministrazione comunale chiedendo che si faccia qualcosa perché i turisti che fanno scalo in città diventino una risorsa per il commercio locale. "Si ponga fine a questa quotidiana perdita di opportunità"

CIVITAVECCHIA – “Se per scelta migliaia di persone vengono “allontanate” da Civitavecchia quest’ultima rimane un semplice attracco comodo soltanto per raggiungere altri luoghi più facili da vendere”.

Duro intervento del presidente Confcommercio Civitavecchia Graziano Luciani che torna sull’argomento crocieristi e lo fa con una lettera rivolta all’assessore al Commercio e Turismo Enzo D’Antò.

“Succede da anni, troppi anni – prosegue Luciani – a beneficio di pochissimi e a danno di tutta la città. Chiedo a te e a questa amministrazione comunale di porre fine a questa quotidiana perdita di opportunità e risorse. Chiedo a te e a questa amministrazione – tuona – di rispondere ai commercianti derubati per anni indicando chiaramente di chi sia la responsabilità”.

Luciani sottolinea come i flussi crocieristici, imponenti nel porto cittadino, possano fare la differenza per il “tessuto economico e sociale della nostra città” e incalza dicendo come sia evidente “e continueremo a segnalarlo finché la situazione non cambierà, come un sano rapporto tra porto e città manchi. Che cosa – si domanda Luciani – invece non è affatto evidente? Il perché l’amministrazione comunale rimanga impassibile ad osservare quanto di negativo accada giorno dopo giorno nel percorso che porta dalle banchine portuali alle strade comunali e alle autostrade. Se per errore o per coincidenza accade che centinaia di persone consenzienti vengano accompagnate al centro della nostra città, con possibilità di viverla, Civitavecchia ne beneficia, in primis in termini economici”.

Quello di Luciani è un invito all’azione, in tempi brevi. “Non ci interessa sapere chi e come è in grado di fare a Civitavecchia quello che si fa in tutte le altre città del mondo dotate di scali portuali. Ci interessa che si faccia. Ci interessa – conclude duro Luciani – che Comune e porto parlino la stessa lingua, quella della nostra città a favore della nostra città”.

ULTIME NEWS