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Depuratore: dopo 15 anni arriva l'autorizzazione allo scarico

Depuratore: dopo 15 anni arriva l'autorizzazione allo scarico

Proseguono i lavori per migliorare l'impianto. Area metropolitana e Pincio sottolineano: "Ottima collaborazione interistituzionale"

CIVITAVECCHIA – Dopo quindici anni il Comune è in procinto di ottenere l’autorizzazione allo scarico per il depuratore. Un obiettivo a cui, in questi anni, si è lavorato molto attraverso una serie di step importanti, dal passaggio della prima linea dalla Regione al Pincio fino ai lavori all’impianto realizzati proprio attraverso il cospicuo finanziamento della Pisana. Nei prossimi giorni, terminato ormai l’iter burocratico ed amministrativo, gli uffici dell’area metropolitana potranno dare l’ok all’autorizzazione allo scarico e a quella per le emissioni in atmosfera. Ci sono solo alcuni aspetti da perfezionare e sicuramente, come spiegato dal direttore del Dipartimento Ambientale dell’Area metropolitana Maria Zagari, verranno inserite delle prescrizioni in vista proprio dell’estate, ma entro pochi giorni il Pincio potrà contare su queste importanti autorizzazioni. (Agg. 13/04 ore 13.15) segue

“UN MODELLO AD ESPORTARE”. “Abbiamo ridato una dignità ambientale necessaria da tempo – ha spiegato il sindaco Antonio Cozzolino – i lavori non sono conclusi e proseguiremo a migliorare l’impianto in collaborazione con Acea, prossimo gestore”. È stato quindi il delegato dell’Area metropolitana e consigliere del M5S locale Matteo Manunta a sottolineare l’importante collaborazione istituzionale che ha permesso di raggiungere questo risultato. “Da un depuratore inserito nella black lista della provincia – ha sottolineato – siamo passati in pochi mesi ad un modello poter esportare: per questo implementeremo la collaborazione con la realizzazione di un laboratorio ambientale”. (Agg. 13/04 ore 15.02)

I LAVORI. La richiesta per l’autorizzazione è stata presentata a luglio: nove mesi per avere l’ok. Pochi, soprattutto perché, come confermato da Zagari e dal suo collega, il funzionario Mario Dionisi, sembrava un’impresa impossibile visto che, nel corso degli anni, ogni impegno ed ogni progetto è sempre caduto nel vuoto.

“Proprio i tempi sono la caratteristica più importante di questo percorso, iniziato con la gestione della prima linea – ha quindi aggiunto il delegato comunale Gabriele Giachini – linea che prima era dismessa e che ora servirà a gestire il troppo pieno per evitare sversamenti in mare; una vasca di assorbimento per le variabili di portata che servirà anche come riserva se l’impianto principale dovesse avere dei guasti: una sorta di “muletto” depurativo a supporto de eventuali danni”.

Nel frattempo il Comune sta lavorando anche per risolvere il problema degli allacci, specie nelle periferie. Già l’autorizzazione allo scarico comprende infatti gli 800 abitanti equivalenti della zona a ridosso di via Braccianese Claudia, dove insiste il sollevamento regionale; mancano solo dettagli tecnici per procedere in questo senso, ma con l’autorizzazione c’è già l’ok tecnico e normativo. Poi si passerà ai 1200 abitanti equivalenti delle zone di Santa Lucia e Punton de’ Rocchi. (Agg. 13/04 ore 17.35)

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