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Un referendum sull'outlet a Fiumaretta

Un referendum sull'outlet a Fiumaretta

È uno degli obiettivi della neo nata associazione politico culturale "meno poltrone, più panchine", guidata dall'ex presidente della Confcommercio Tullio Nunzi 

CIVITAVECCHIA – Chiedere ai cittadini e ai commercianti cosa ne pensano dell’ipotesi di realizzazione di un outlet a Fiumaretta, attraverso un referendum. È questa una delle prime iniziative che verranno messe in campo dal neo nato circolo politico culturale “Meno poltrone, più panchine”, presentato ufficialmente dall’ideatore Tullio Nunzi, ex presidente della Confcommercio. “L’outlet – ha infatti spiegato – determinerebbe scompensi urbanistici, commerciali e turistici alla città intera, decretando la fine del commercio ed impedendo ulteriormente quel dialogo e quella connessione necessaria tra porto e città. Il Terminal del Gusto, in questo senso, docet”. 

L’associazione è nata per rispondere ad una richiesta di partecipazione. “I partiti non ci sono più – ha sottolineato – occorre attivare una vera forma di cittadinanza attiva e non passiva, sollecitando la politica ad una concretezza e pragmatismo reali”. Diversi gli obiettivi da parseguire. Innanzitutto scegliere in base a merito e competenza. “Una crociata contro il demerito, la cooptazione arbitraria, il favoritismo, il clientelismo – ha aggiunto . siamo una città mediocre perché sono state scelte persone mediocri, molto spesso anche fuori città, che non rispondevano alla città, all’imprenditoria e alle persone, ma a chi aveva trovato lavoro”. 

Tra i primi appuntamenti in agenda un incontro tra le scuole e le imprese per comprendere l’importanza della formazione, invitando il direttore del più importante centro di formazione nazionale, l’Enalc, una struttura regionale d’eccellenza. Formazione da spendere, ad esempio, nel settore delle crociere in aumento nei prossimi cinque anni, per evitare che la città ne subisca solo l’impatto negativo. E poi ancora la realizzazione di un progetto di rete, finanziabile dalla Regione Lazio, tra le varie associazioni culturali locali. “Associazioni – ha concluso Nunzi – che svolgono una fondamentale azione di sviluppo della cultura, portroppo sottostimata, per la città ma che hanno un’importanza strategica per la sua stessa crescita”.     

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