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''Una farmacia per i bimbi  poveri''

''Una farmacia per i bimbi  poveri''

L’ipotesi: utilizzare i soldi dei consiglieri coinvolgendo le farmacie pubbliche L’iniziativa del Movimento Ladispoli Città

LADISPOLI – Il problema della raccolta e redistribuzione di farmaci è un esperimento in costante evoluzione che, a partire dal progetto di “farmacia solidale” promosso a Napoli dal cardinale Crescenzio Sepe e FederFarma nel 2015, si sta sviluppando – con forme e modalità diverse – in altre parti del Paese. 
Progetti di questo tipo nascono per rispondere al criterio solidaristico di assicurare farmaci gratis a chi non può permettersi di pagarli, sulla base di quanto sancito dalla nostra Costituzione che, all’art. 32, recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, stabilendo che l’accesso ai farmaci e alle cure non può essere un lusso per pochi. (Agg. 19/04 ore 10.58) segue

IL PROGETTO. A sposare il progetto, si apprende, il gruppo Ladispoli Città dei consiglieri comunali Trani e Palermo, che individuano, in questa lunga fase di stagnazione della crisi anche a Ladispoli, moltissime famiglie che si trovano in condizione di indigenza o, comunque, di dover scegliere tra l’accesso alle cure e la risposta ad altri bisogni primari come: mangiare, riscaldarsi, avere l’acqua corrente e che, nella maggior parte dei casi, il risparmio si matura proprio in ambito sanitario, rinunciando a farsi visitare o ad eseguire le cure prescritte perchè economicamente non sostenibili. 
«In questo contesto, il Comune deve rivolgere particolare attenzione ai bambini, alla loro cura, all’equità del trattamento, mettendo in campo azioni che possano coadiuvare le famiglie con Isee basso (inferiore ad € 10.000,00) a far fronte ad eventuali spese per medicinali pediatrici di classe C (non a carico del SSN)» affermano in una mozione indirizzata al consiglio comunale. 
«Per attivare un progetto locale di “farmacia pediatrica solidale” ad esempio, «è possibile prendere in considerazione il riconoscimento di un budget minimo all’interno del Bilancio dell’Ente; coinvolgere i cittadini organizzando e promuovendo semestralmente “La giornata di raccolta del farmaco”; coinvolgere le farmacie private e le associazioni di volontariato sociale attraverso un protocollo per la raccolta dei farmaci non utilizzati o parzialmente utilizzati; coinvolgere direttamente le farmacie pubbliche nella gestione del progetto.  (Agg. 19/04 ore 11.43)

LE FARMACIE OPERATIVE. A Ladispoli sono operative quattro farmacie comunali, gestite dalla Flavia Servizi, che possono essere impegnate dall’amministrazione per gestire la “farmacia pediatrica solidale”, attraverso l’erogazione e la distribuzione dei farmaci pediatrici alle famiglie con ISEE inferiore a € 10.000,00 che ne abbiano fatto richiesta agli uffici preposti del Comune di Ladispoli. Il budget iniziale per l’acquisto dei “farmaci pediatrici solidali”, da iscrivere nel Bilancio Comunale, può provenire dalla donazione di qualche gettone di presenza al mese da parte dei 24 consiglieri comunali». (Agg. 19/04 ore 12.23)

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