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Arrestato 25enne cittadino marocchino con circa mezzo chilo di cocaina

LUCCA – Alle ore 21.30 circa di ieri, in via Vespucci a Viareggio, personale del Commissariato ha proceduto all’arresto in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente il cittadino marocchino N.E., di anni 25, gravato da pregiudizi di Polizia e attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.  per altro procedimento. L’arresto è scaturito a seguito di una attività investigativa pianificata da questo Ufficio e durata alcuni giorni, attraverso discreti appostamenti ed osservazioni incentrati sull’attività di spaccio nella cd. Pineta di Ponente, sovente teatro di interventi ed arresti effettuati negli ultimi mesi.

 

COLTI ALCUNI MOVIMENTI SOSPETTI

In particolare, lo scopo dell’attività, effettuata esclusivamente in abiti civili per confondersi con i normali frequentatori della pineta ed eludere i sospetti degli spacciatori, era mirata ad individuare il canale di approvvigionamento della sostanza e soprattutto il luogo dove la droga viene occultata, tagliata e confezionata in dosi. Proprio nella tarda serata di ieri, avendo colto alcuni movimenti sospetti di persone verosimilmente dedite allo spaccio, gli operatori hanno individuato, provenire dalla pineta, il soggetto di potenziale interesse investigativo e hanno deciso di fermarlo per identificarlo e procedere ad un controllo. L’uomo, risultato essere il N., vistosi sorpreso, non ha opposto resistenza; i poliziotti ad una prima perquisizione, hanno subito trovato tre grossi involucri contenenti presumibile sostanza stupefacente, occultati all’interno degli indumenti.  (agg. 20/04 ore 19,39)

 

DROGA NASCOSTA IN CASA

Nell’immediato prosieguo delle attività, sono poi riusciti ad individuare l’abitazione del fermato dove, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti altri 4 involucri contenenti anch’essi analoga sostanza, un bilancino di precisione ed il materiale (plastica e cellophane) utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.  Dalle prime analisi effettuate in Ufficio la sostanza, bianca e ancora allo stato di pietre  solide, è risultata essere cocaina con ottimo grado di purezza, per un peso di circa mezzo Kg.
È ipotizzabile che, opportunamente tagliata e confezionata in dosi, tale quantitativo avrebbe fruttato anche fino a 7.000 dosi, con un introito economico oscillante tra i 120 e i 150 mila euro. Su disposizione del PM di turno N. E. è stato condotto oggi presso il Tribunale di Lucca per la celebrazione del rito direttissimo; al termine è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa di nuova udienza.   (agg. 20/04 ore 19,52)

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