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Lago di Bracciano, udienza rinviata

Tribunale delle acque

Tribunale delle acque

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Rinviata al 30 maggio prossimo l’udienza dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche riguardante il braccio di ferro tra i comuni rivieraschi del lago di Bracciano, assieme a Parco e Consorzio Lago Bracciano ed Acea, spalleggiata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. (agg. 20/04 ore 9.36) Segue

IL RICORSO. La spa vorrebbe infatti tornare ad avere mano libera sui prelievi dal lago e ha presentato ricorso per chiedere la sospensione e l’annullamento della determina regionale del 29 dicembre scorso che sottopone ad autorizzazione eventuali nuovi prelievi. Una vertenza pilota a livello nazionale la cui posta è molto alta. Da un lato infatti Acea che preleva versando una somma di soli 720 euro fa profitto sull’acqua del lago, dall’altra i Comuni, i Comitati, Parco e Consorzio Lago di Bracciano, studi alla mano, denunciano il disastro ambientale determinato dal repentino abbassamento delle acque del lago e la conseguente perdita di ben tre habitat tutelati a livello europeo. Se Acea ribatte ho una concessione e prelevo quanto mi pare, la Raggi, a distanza di un anno, porta le argomentazioni che portò un anno fa ovvero che gli ospedali romani e il sistema di emergenza romano rimarrebbe senza acqua.  (Agg. 20/04 ore 10)

L’ENTE D’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE 2 LAZIO CENTRALE DAVANTI AL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE. Scende in campo questa volta dinanzi al Tribunale Superiore delleAcque un nuovo attore, ovvero l’Ente d’Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale. Una comparsa che tra le righe pone in evidenza la funzione deputata dell’acquedotto Lago di Bracciano ovvero quella emergenziale tout court e non, come è avvenuto negli ultimi anni, quale fonte di approvvigionamento di routine. Al primo punto questo Ente in particolare scrive che: “l’acquedotto di Bracciano è stato realizzato per coprire le punte dei fabbisogni idropotabili di Roma e i fabbisogni in casi emergenziali, quali ad esempio, il fuori servizio improvviso di altri acquedotti a servizio della città”. Ed è quanto ribadisce sin dalla sua costituzione il Comitato Difesa Lago di Bracciano. (Agg. 20/04 ore 10.30)

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