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Appalti a Tvn, sale la tensione

Appalti a Tvn, sale la tensione

C'è preoccupazione per decine di preavvisi di licenziamento inviati nei giorni scorsi alla vigilia della scadenza di alcune proroghe contrattuali concesse in attesa dell'espletamento di nuove gare

CIVITAVECCHIA  – Torna a salire la tensione in città tra operai ed imprese interessate, per il prolungarsi delle procedure di aggiudicazione di alcuni importanti appalti Enel all’interno della centrale di Torrevaldaliga Nord. L’allarme era stato lanciato già nei mesi scorsi. Ed oggi la preoccupazione è tanta, alla luce della decisione presa da aziende cittadine che, nei giorni scorsi, hanno inviato ai propri operai alcune decine di preavvisi di licenziamento, considerata una situazione di incertezza alla vigilia della scadenza di alcune proroghe contrattuali concesse in attesa dell’espletamento delle nuove gare. (agg. 21/04 ore 15.41) Segue

LE TENSIONI. Una situazione che va ad acuire una crisi ormai purtroppo generalizzata e che riguarda sia il porto che la città: il rischio concreto che buona parte delle manutenzioni Enel venga assegnato ad aziende di fuori crea tensione e allarme sociale.

Anche tra i lavoratori, sebbene siano tutelati dalle clausole di salvaguardia occupazionale: passare da una azienda locale radicata ad una ditta nuova che non ha nulla a che fare con il territorio e che poi potrebbe anche disporre trasferimenti e spostamenti del personale, non può lasciare tranquilli.

Ma soprattutto, come ribadito più volte dal consigliere della Svolta Massimiliano Grasso in questi ultimi mesi, la salvaguardia “politica” deve necessariamente essere attuata anche verso le imprese locali, che da sempre lavorano e reinvestono gli utili sul territorio e che hanno sostenuto i costi di formazione del personale. “È evidente che la politica non deve fare o tentare indebite ingerenze – aveva infatti sottolineato qualche mese fa, riferendosi proprio al rapporto tra Enel ed imprese – ma deve in ogni caso svolgere il suo ruolo di tutela e garanzia per le realtà territoriali, dialogando a monte con le istituzioni e i grandi gruppi che insistono su quest’area”. (agg. 21/04 ore 16.30)

LA POLITICA DI ENEL. E invece sembra proprio che negli ultimi tempi la politica, e quella di Enel in particolare, va verso la concentrazione di appalti sempre più grandi, tagliando fuori le aziende locali che dovrebbero rassegnarsi a far da subappaltatori. E questo nel silenzio delle istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale, che hanno rinunciato ad interpretare ogni ruolo di garanzia e tutela dell’imprenditoria locale e quindi dell’economia del territorio. (agg. 21/04 ore 17)

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