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‘‘Assalto’’ alle spiagge libere

‘‘Assalto’’ alle spiagge libere

Bottiglie e rifiuti di ogni sorta invadono la città turistica. Adesso chi pulirà? Trasformate dagli incivili in discariche

LADISPOLI – Ci risiamo. Spiagge ultra sporche a Ladispoli. Poco è cambiato, nonostante le iniziative dei volontari per sensibilizzare sull’argomento, sul litorale della città balneare, che è di nuovo sotto l’assedio dei «bivaccatori» dell’ultima ora.
All’inizio del week end turisti, residenti e titolari romani di doppie case, complice una splendida giornata di sole, si sono recati in spiaggia per godere dei primi caldi primaverili, trovando loro malgrado la triste sorpresa: bottiglie e rifiuti di ogni tipo, come si nota dalle immagini, ad invadere ancora una volta l’arenile in lungo ed in largo, da Torre Flavia a Marina di Palo, passando per il lungomare centrale Regina Elena, il più colpito. Ad essere bersaglio degli incivili soprattutto le spiagge libere al confine tra gli stabilimenti, sulle quali nulla sembra essere cambiato dallo scorso anno in materia di pulizia e salvaguardia. Tampona anche stavolta con un intervento in emergenza l’amministrazione comunale, dopo la segnalazione di alcuni cittadini nella giornata di sabato, ma il problema è lontano da una risoluzione strategica definitiva. (agg. 22/04 ore 10.31) segue

IL FATTO. Ma la questione ha radici lontane: era la primavera del 21017 ad esempio quando il sindaco Paliotta si trovava, nell’imbarazzo generale, ad ordinare con urgenza agli uffici di provvedere alla pulizia in vista dell’imminente sagra del carciofo.
Nell’ordinanza sindacale si leggeva che per «ottimizzare le condizioni igienico sanitarie di tutto il litorale facente parte del territorio comunale, è necessario ottemperare alla pulizia straordinaria delle spiagge in previsione dell’avvio della stagione estiva, al fine di mantenere le condizioni igienico sanitarie tali da consentire un adeguato utilizzo delle spiagge pubbliche da parte degli utenti». Ci si rivolgeva ai titolari di stabilimenti privati, che avrebbero dovuto, secondo la vecchia amministrazione, compartecipare alla pulizia.
Un provvedimento che però, alla luce delle migliaia di turisti e visitatori che si auspica arrivino a Ladispoli in queste ore e per il prossimo futuro, si riteneva necessario ma che evidentemente non ha dato gli effetti sperati, siamo alle solite: se si fanno le ordinanze e poi si chiude un occhio o non ci si accerta sul controllo dell’effettiva applicazione, spesso i risultati sono deludenti. E forse proprio questo è il caso. Chi è responsabile della pulizia? (agg. 22/04 ore 11.13)

L’IMPEGNO DEI VOLONTARI. Le iniziative dei volontari, è chiaro, non bastano, benchè encomiabili, a risolvere la questione che si presenta come frequente e recidiva e necessita di approccio qualificato con uomini e mezzi.
Vani gli sforzi di Fare Verde ad esempio, che con l’iniziativa «il mare d’inverno» aveva portato in discarica i tanti rifiuti di Marina di Palo che purtroppo ricompaiono, così come non è bastato l’impegno di Assobalneari Ladispoli-San Nicola ed il Consorzio di Marina di San Nicola,che avevano provveduto ad una iniziativa di volontariato finalizzata sempre alla pulizia degli arenili pubblici. (Agg. 22/04 ore 11.50)

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