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Mercatini che scontentano i commercianti locali

Mercatini che scontentano i commercianti locali

In vendita la stessa merce esposta nei negozi cittadini e problemi legati alla sicurezza, Mari (FI) all’attacco

CIVITAVECCHIA – Si lamentano i commercianti, le associazioni di categoria, le forze politiche e i semplici cittadini, ma l’amministrazione comunale tira dritto, incurante dei problemi che ormai coinvolgono sempre più persone. Ad esempio il mercatino di Corso Centocelle continua a incassare  proteste. Questa volta sono i cittadini e i commercianti a protestare per le modalità di allestimento e soprattutto per la mercanzia. Come può un assessore al Commercio di una città in cui i negozianti se la passano abbastanza male, consentire la vendita occasionale di oggetti acquistabili presso i punti vendita dei suoi stessi cittadini? Una domanda che l’assessore Vincenzo D’Antò ha ricevuto numerose volte, dando risposte improbabili nelle parole e inaccettabili nei fatti. A Corso Centocelle si continua a vendere di tutto, con buona pace di chi ogni giorno si affanna per sbarcare il lunario e pagare le tasse a Civitavecchia. Nelle ultime ore in molti hanno denunciato la pericolosità di macchine e camioncini che sono saliti sui marciapiedi per portare la merce da esporre, un aspetto, quello della sicurezza, che l’amministrazione comunale non può certo trascurare in nome del divertimento e della kermesse. 

Senza contare i danni che i mezzi potrebbero arrecare al già disastrato arredo urbano, perché quando c’è da puntare il dito contro un inappropriato modo di agire, non è il caso di farlo solo alla Marina. Corso Centocelle non è immune da critiche, così come l’amministrazione che farebbe bene a controllare maggiormente gli eventi che organizza in città. (agg. 21/04 ore 9.42) segue

VETRINE OSCURATE. Diversi commercianti hanno poi sottolineato che l’apertura laterale degli stand lascia all’oscuro diverse attività commerciali. In effetti le strutture provvisorie posizionate sul marciapiede di sicuro non mettono in risalto le vetrine ancora  allestite nonostante la crisi, anzi, con la merce esposta dai mercatini attirano turisti e residenti a scapito di chi per tutto il giorno attende di ricevere attenzione dai passanti per poter vendere qualcosa. Infine criticata è la mercanzia, in molti casi simile a quella venduta dai negozi. «C’è un negozio che vende profumi che davanti a ha uno stand di profumi – spiega Emanuela Mari di Forza Italia – mi chiedo come possa sentirsi quel commerciante che ogni anno paga le tasse al comune per poi vedersi soffiare via i clienti da uno stand davanti ai suoi occhi».(agg. 21/04 ore 10)

NESSUNA RISPOSTA. Critiche legittime, alle quali fino a questo momento non sono seguite risposte concrete. Si va avanti così, l’assessore insiste e consentendo ancora eventi di tale portata dimostra di non interessarsi assolutamente alle problematiche del commercio civitavecchiese. Proclami e niente di più, impegni non mantenuti da un’amministrazione comunale sorda di fronte ad ogni grido d’allarme e comportamenti inaccettabili.  (agg. 21/04 ore 10.30)

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