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Parco della Resistenza, l'Agraria non ci sta

Parco della Resistenza, l'Agraria non ci sta

Il presidente Daniele De Paolis replica alle accuse del sindaco Cozzolino e rilancia: "Incapacità del Sindaco a gestire la questione". Il primo cittadino: "Abbiamo liquidato gli usi civici" EMANUELA MARI (FI) RICHIAMA I DUE ENTI

CIVITAVECCHIA – “Rimango basito dopo le affermazioni del primo cittadino: siccome si accusa questo ente di allungare artatamente i tempi per la risoluzione della questione del parco della Resistenza, è bene chiarire anche per evitare di insinuare nella testa dei cittadini dubbi alimentati ad arte dal signor Cozzolino atti a mascherare prevalentemente una sua profonda incapacità nel gestire la questione”. È duro il presidente dell’Università Agraria di Civitavecchia Daniele De Paolis, alla luce delle dichiarazioni del primo cittadino in merito ai ritardi per la riqualificazione del parco della Resistenza legati agli usi civici.

“Non ci sono mai stati accordi verbali e le lungaggini che attribuisce al sottoscritto – ha spiegato il presidente De Paolis – sono soltanto da attribuire ad una incapacità nel leggere e saper interpretare carte quali i verbali redatti in commissione ed anche sottoscritti in Regione.  La procedura da adottare in materia di liquidazione di usi civici del privato gravato e demaniale è sempre stata chiara a tutti e la posizione adottata dall’ente non ha mai lasciato dubbi in proposito anche perché la materia, pur se complessa ed articolata, non lascia spazio ad eventuali scorciatoie di comodo”. E proprio perché l’Agraria si dice vicina alle esigenze dei cittadini, con chiarezza e trasparenza, De Paolis sottolinea che “questa amministrazione ha trattato e tratterà la materia degli usi civici sempre con la medesima linea di condotta. Ad oggi – ha ribadito – l’unico accordo che risulta nei verbali è quello della stipula di una convenzione. Saremmo stati disposti ad accettare anche una lettera di intenti per lo snellimento delle procedure ma ad oggi non e stato fornito nessun tipo di documentazione a partire dalla ricognizione di tutte le particelle comunali ricadenti  sia in zona Quartucci (privato gravato) che Mortelle (demaniale) e anche quelle particelle date in diritto di superficie, documento fondamentale che avrebbe portato alla redazione di una perizia globale”. L’Agraria, secondo quanto riferito da De Paolis, viste le difficoltà economiche del Pincio di ottemperare ai pagamenti dell’intero importo che sarebbe emerso della perizia, sarebbe stata disposta anche far stabilire dal perito demaniale un canone annuo di affrancazione per poi procedere alla sdemanializzazione di volta in volta in base alle necessità che si presentavano, “considerando anche  l’eventualità del pagamento a compensaziono”. 

LA RICHIESTA – “Invitiamo pertanto il Sindaco – ha aggiunto De Paolis – a provvedere con urgenza alla consegna della documentazione ribadita più volte  per poi procedere alla liquidazione, per primo del parco ed in seguito di tutte quelle particelle in questione. Fermo restando che il sottoscritto comprende benissimo l’utilità per la cittadinanza di un ripristino di un parco caro a tutti, invito Cozzolino  ad adoperarsi concretamente, invece di sprecare parole e tempo sui giornali, per fornire a questo ente tutto ciò che è necessario per la risoluzione delle problematiche che gravano sul Comune, manifestando concretamente la volontà di sbloccare una situazione ferma non per volere del sottoscritto”. (Agg. 21/04 ore 12.15)

LA REPLICA DEL SINDACO – Ma il sindaco Cozzolino non ci sta e, commentando positivamente le dimissioni del vice presidente Mirko Urbani, rincara la dose. “Nessuna lite fra Agraria e Pincio sui lavori a parco della Resistenza – ha spiegato – da una parte un ente, il Comune di Civitavecchia, che vuole andare avanti. Dall’altra un ente smaccatamente politico, l’Agraria, che vuole solo bloccare l’opera a danno del Movimento 5 Stelle e se ne frega della città. Per quanto attiene il procedimento abbiamo inviato le carte all’agraria a novembre per la liquidazione degli usi civici, per i lavori di riqualificazione di un parco che rimane un parco: mentre l’agraria mandava avanti altri procedimenti, al Comune di Civitavecchia non è stata data alcuna risposta dopo 2 mesi. Abbiamo quindi deciso di procedere nominando un perito iscritto all’albo e pagato l’ingente perizia (24mila euro): il giorno prima della scadenza dei tempi, l’Agraria si risveglia dal torpore e ci dice che secondo loro abbiamo sbagliato il procedimento. Non far partire i lavori del Parco della Resistenza non va a danno del Movimento 5 Stelle ma va a danno della città di Civitavecchia. L’arroganza dei vecchi politici – ha concluso – li porta a credere che i civitavecchiesi non si accorgono di queste squallide dinamiche ostruzionistiche ma non è così. Abbiamo liquidato gli usi civici quindi andremo avanti, nonostante il palese volere ostruzionistico dell’Agraria”. (Agg. 21/04 ore 15.53)

 

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