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Parco della Resistenza, Mari (FI): "Agraria e Comune la smettano di fare scaricabarile"

Parco della Resistenza, Mari (FI): "Agraria e Comune la smettano di fare scaricabarile"

CIVITAVECCHIA – Sulla vicenda dei ritardi nell’avvio dei lavori di riqualificazione del Parco della Resistenza, interviene anche il vice coordinatore di Forza Italia Emanuela Mari, invitando Pincio ed Agraria a smetterla di giocare a scaricabarile. 

Ed invia due domande ad entrambi gli enti, per fare chiarezza sulla vicenda. (Agg. 21/04 ore 11.55) Segue

IL RICORSO IN COMMISSIONE. Chiede infatti al Comune se sia consapevole che, per tutelare i diritti dell’Ente, “presuntivamente lesi dalla Sentenza Commissariale del 1990 e dalla successiva determinazione regionale del 2013, l’unica via – ha spiegato Mari – è quella di proporre ricorso al Commissariato, atteso che la sentenza, favorevole o sfavorevole, che sarà pronunciata dal Commissario a seguito del ricorso di alcuni cittadini avrà efficacia soltanto nei confronti dei ricorrenti e non estenderà i suoi effetti nei confronti di altri soggetti, compreso il Comune”. All’Agraria invece viene chiesto se sia a conoscenza dell’ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29/11/2017 “con la quale il Commissariato Usi Civici ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art.8  della Legge Regionale del Lazio n.1/1986, sulla quale si fonda la procedura di consolidamento finora utilizzata dall’Ente per sanare le situazioni di uso civico “demaniale”. (agg. 21/04 ore 12.30)

L’UNIVERSITA’ AGRARIA. Mi chiedo quindi se l’Università Agraria – ha aggiunto – abbia svolto correttamente le proprie funzioni informando i cittadini che si sono rivolti dopo il 29 novembre per attivare quella procedura, segnalando il rischio che, nel caso di sentenza sfavorevole, le procedure in corso per le quali non risultasse ancora stipulato l’atto notarile di consolidamento risulterebbero definitivamente bloccate ed il cittadino interessato si troverebbe nella sgradevole situazione di aver sostenuto delle spese in vista di un obbiettivo non più realizzabile, con l’aggravante di essersi autodenunciato come occupatore abusivo di un terreno demaniale”. 

Mari spera quindi di poter ricevere risposte in tal senso, soprattutto “per i cittadini che, purtroppo – ha concluso – stanno subendo sulla loro pelle lo scandaloso scaricabarile”. (agg. 21/04 ore 13)

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