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Port Mobility, confermato lo sciopero del 27

Port Mobility, confermato lo sciopero del 27

Cgil, Ugl e Cisl vanno avanti dopo aver proclamato lo stato di agitazione criticando duramente l'inerzia del presidente dell'AdSP Di Majo per non avere approvato a tempo debito il piano tariffario 2018 della società di servizi di interesse generale

CIVITAVECCHIA – Venerdì prossimo, 27 aprile, i dipendenti di Port Mobility incroceranno le braccia per 24 ore. Confermata, dunque, dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte di Filt Cgil, Ugl Mare e Porti, Fit Cisl, la giornata di sciopero.

L’azienda aveva comunicato l’«impossibilità del pagamento delle spettanze stipendiali di tutti i dipendenti, a partire dal mese corrente, a causa della mancata emissione del Cig (Codice identificato di gara da parte dell’Adsp». E a nulla è servito che il giorno stesso il presidente dell’Adsp Di Majo abbia fatto sapere di aver firmato, da Gaeta, il decreto per sbloccare la situazione. Anche perché i tempi necessari per l’effettivo pagamento delle competenze della società di servizi di interesse generale faranno sì che ormai il pagamento degli stipendi tardi con ogni probabilità comunque di alcuni giorni. E in ogni caso, come rimarcato già da Alessandro Borgioni e Fabiana Attig, il vertice dell’Adsp continua a rimanere nell’inerzia più assoluta: «a tutt’oggi – si legge nella nota dei sindacati – ancora non ha approvato il piano tariffario 2018, depositato dalla Port Mobility nel dicembre 2017, ponendola in condizione di assoluta incertezza rispetto la propria organizzazione economica aziendale e occupazionale. Vista anche – continuano le sigle – la mancata attribuzione del codice identificativo, iter questo che non consente alla Port mobility di emettere fattura per i servizi resi».  (Agg. 22/04 ore 14.31) Segue

“BISOGNA TROVARE UNA SOLUZIONE”. «Dobbiamo avere la conoscenza della firma del documento – ha spiegato Borgioni – per fare chiarezza.  Quello che ci chiediamo è per qualche ragione da gennaio ad oggi l’ente ancora non abbia firmato, c’è qualche problema? Qualcuno – ha tuonato – ce lo deve spiegare. Cerchiamo di trovare soluzione al problema complessivo. Il porto – ha concluso Borgioni – ha bisogno di programmazione, non è così che si gestiscono le cose». (Agg. 22/04 ore 15)

CONFERMATO LO STATO DI AGITAZIONE. Dello stesso avviso Fabiana Attig, responsabile di zona della Ugl, che conferma lo stato di agitazione. «Rimarco la poca sensibilità dell’Adsp sulle criticità del porto. La mancata assegnazione del Cig a Port mobility è la dimostrazione dell’inerzia dell’ente. Stiamo parlando – ha sottolineato Attig – di una società che svolge servizi essenziali nel porto, serve più attenzione. I lavoratori non possono fare la spesa dell’inerzia dell’Authority. Non faremo passi indietro finché l’Adsp non ci convocherà». L’Ugl  ha chiesto da circa un mese e mezzo l’istituzione di un tavolo per le criticità del porto, senza risultato.

«Gli stipendi di Port Mobility arriveranno con notevole ritardo. È un qualcosa – ha concluso Attig – che non si era mai verificato e rappresenta un forte disagio per i lavoratori».  (Agg. 22/04 ore 15.30)

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