Pubblicato il

Frascarelli: ''Alla Marina neanche i bagni si è riusciti ad aprire''

Frascarelli: ''Alla Marina neanche i bagni si è riusciti ad aprire''

Duro attacco dell'ex assessore all'amministrazione Cozzolino per lo stato di degrado del lungomare civitavecchiese

CIVITAVECCHIA – Giancarlo Frascarelli attacca l’assessore al commercio e turismo Enzo D’Antò. Lo fa parlando di quella che dovrebbe essere l’attrazione principale della città, la Marina di Civitavecchia. «E’ assurda la situazione dei bagni pubblici alla Marina: che senso ha parlare di turismo e poi trascurare un luogo che oggi offre un’immagine indecorosa di sé? – si domanda l’ex assessore -. Il modus operandi di questa amministrazione appare paradossale quanto illogico. Come si fa a promuovere lo sviluppo turistico se l’aspetto primario, quello della pulizia e dei servizi, riversa in condizioni così turpi? Ma forse l’assessore al ramo D’Anto’, accecato dall’interesse esclusivo per i mercatini, non si accorge che il biglietto da visita della nostra città, la Marina appunto, si trova in uno stato di degrado e di fatiscenza tanto profondi quanto irrecuperabili. I bagni pubblici sottostanti la terrazza Guglielmi sono sigillati ed ingoiati da una sporcizia che spaventa». 
Frascarelli poi critica anche la gestione del verde cittadino: «Le palme, un tempo rigogliose e imponenti, sembrano versare in uno stato agonizzante, con folte fronde ingiallite ed animali di ogni genere pronti a scorrazzare lungo i fusti. Non parliamo della spiaggia: sembra una costa selvaggia di un’isola deserta». 
Frascarelli infine chiude la sua panoramica sulle attrazioni del 2012 passate in disuso: «La triste e malinconica fontana che un tempo regalava ai passanti giochi d’acqua e di colore accattivanti, oggi non esiste più. Ci rattrista molto pensare che negli ultimi mesi, a ridosso dell’avvio della stagione estiva, D’Antò e Cozzolino abbiano affrontato il caso Marina soltanto per mettere in chiaro che lì gli spettacoli si faranno sì ma soltanto a pagamento. Restiamo stupiti infine per quanto riguarda la gestione della statua del bacio che Cozzolino volle far togliere quasi per dispetto nei confronti di chi l’aveva voluta».

ULTIME NEWS