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Port Mobility, lo sciopero resta in forse: dipenderà tutto dall’incontro di questa mattina

Port Mobility, lo sciopero resta in forse: dipenderà tutto dall’incontro di questa mattina

Lo stato d’agitazione resta: oggi il meeting tra i sindacati e il presidente di Majo

CIVITAVECCHIA – C’è attesa per l’incontro  tra il presidente dell’AdSP e i sindacati di questa mattina. Il porto è in allerta dopo l’ennesima vertenza che ha messo alla luce una serie di criticità non indifferenti. Quello di Port Mobility  è solo uno dei molti gridi di allarme che si sono sollevati da varie realtà dello scalo, come ad esempio gli ex lavoratori Privilege, o gli ex Royal Bus – ora assorbiti proprio da Port Mobility – o il caso delle gru Gtc sequestrate. Nei giorni scorsi la comunicazione delle difficoltà nel pagare gli stipendi da parte di Port Mobility ai sindacati che hanno immediatamente proclamato lo stato d’agitazione e annunciato 24 ore di sciopero per domani, proprio alla vigilia della festa della patrona cittadina Santa Fermina. Poi la comunicazione dell’ad dell’azienda, Edgardo Azzopardi: «Siamo riusciti a fare il miracolo e pagheremo lo stipendio regolarmente».(agg. ore 26/04 ore 9) segue

IL TAVOLO PER IL LAVORO. A scatenare il tutto, come detto dallo stesso Azzopardi, è stata la mancata assegnazione del Cig e l’approvazione del piano tariffario. Il colmo come ha sottolineato Fabiana Attig (Ugl) è che per Cig e decreto «sono bastate poche ore dopo la proclamazione dello stato d’agitazione. C’è qualcosa che non va». L’appello unitario, sia da Azzopardi che dai sindacati, è la creazione di quel tanto richiesto tavolo per il lavoro. (agg. 26/04 ore 9.30)

DITO PUNTATO CONTRO L’ADSP. Nei giorni scorsi si è parlato anche di inerzia da parte dell’AdSP nell’affrontare problemi e vertenze che, con il passare del tempo, si sono ingigantiti. Lo sciopero di domani resta in forse: dipende tutto da quello che uscirà dall’incontro di questa mattina. (Agg. 26/04 ore 10)

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