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Andos e Asl Roma 4 insieme per la prevenzione dei tumori al sento con ''Progetto Rosa''

Andos e Asl Roma 4 insieme per la prevenzione  dei tumori al sento con ''Progetto Rosa''

Verranno offerte prestazioni radiologiche gratuite (mammografie ed ecografie) a 250 donne dai 20 ai 49 anni e dai 75 agli 80

CIVITAVECCHIA – Presentato il Progetto Rosa per la prevenzione del tumore al seno. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Andos onlus di Civitavecchia e Santa Marinella in collaborazione con la Asl Roma 4. Una partnership consolidata, si tratta infatti del quinto anno per il progetto che prevede l’offerta di prestazioni radiologiche gratuite (mammografie ed ecografie) a 250 donne dai 20 ai 49 anni e dai 75 agli 80, quindi non incluse nel programma di screening regionale. Il Progetto Rosa partirà il 7 maggio ed è già possibile prenotarsi rivolgendosi alla sede Andos di Civitavecchia: martedì e giovedì dalle 16,30 alle 19 (0766547138), oppure presso la Stanza Rosa di Civitavecchia, presso l’ospedale San Paolo martedì dalle 9 alle 11 e mercoledì dalle 16 alle 17 o alla Stanza Rosa di Santa Marinella presso il poliambulatorio Valdambrini, il martedì dalle 15,30 alle 16,30. «Un’attività che prosegue da cinque anni – ha sottolineato il direttore generale Giuseppe Quintavalle – e l’obiettivo è quello di educare le donne a partecipare allo screening». Il primario facente funzione di radiologia Marina De Angelis ha sottolineato come sia un tumore che se intercettato nelle fasi iniziali ha una percentuale di remissione del 97%. «Il nostro – ha detto – è un reparto d’eccellenza».  Il vice presidente Andos Rita Stella: «Sono cinque anni che cerchiamo di sostenere il progetto per la prevenzione delle donne fuori dallo screening, facciamo anche prevenzione nelle scuole». Il presidente Andos Annalisa Di Giovanni: «È un progetto che sosteniamo economicamente grazie agli aiuti esterni e al 5×1000». Il dottor Massimo Caimi: «È fondamentale avere accanto le volontarie Andos». Il dottor Pietro Zaccagnino: «Questa città deve molto all’Andos che nel suo piccolo è riuscita a salvare molte vite». Dei 250 esami dello scorso anno 3 donne sono dovute ricorrere all’intervento. 

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