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La polemica partigiana: ''25 aprile senz’anima''

La polemica partigiana: ''25 aprile senz’anima''

Anpi all’attacco. «Commemorazione scialba»

LADISPOLI – L’Anpi, la Casa del Popolo e i partiti di sinistra con i loro rispettivi vessilli hanno partecipato sia a Ladispoli che a Cerveteri alle cerimonie commemorative per l’anniversario del 25 Aprile, Festa della Liberazione. Due cerimonie secondo l’ANPI dal taglio completamente diverso. (Agg. 27/04 ore 9.51) Segue

SODDISFAZIONE PER LA CERIMONIA DI CERVETERI. “A Cerveteri, davanti al monumento ai caduti delle guerre dove i partecipanti al corteo cittadino della Liberazione si sono riuniti, il Sindaco Alessio Pascucci ha ricordato nel suo discorso la lotta partigiana, ha rivolto il pensiero ad un simbolo martire del nazifascismo come Anna Frank e non è mancato un passaggio di attualità dedicato a tutti coloro che migrano per sfuggire agli orrori dei conflitti in cerca della libertà”
A Cerveteri l’ANPI ha apprezzato il tono della cerimonia, mentre è molto critica su quanto accaduto a Ladispoli.(agg. 27/04 ore 10.20)

POLEMICHE SULLE CELEBRAZIONI DI LADISPOLI. “A Ladispoli abbiamo assistito, spiega l’ANPI, ad una commemorazione scialba, ibrida, senza corteo e senza nessun richiamo alla Resistenza e all’antifascismo. Dal Sindaco Alessandro Grando non è stato pronunciato nessun riferimento a quella che è l’essenza stessa del 25 Aprile, e cioè le fondamenta della Repubblica e della democrazia dopo il giogo rovinoso del ventennio fascista. Solo l’intervento di Furio Civitella, storico ex Sindaco di Ladispoli che nel 1945 sfilò coi partigiani a Roma, ha riportato sul giusto binario i contenuti della celebrazione”.
L’ANPI, però, punta il dito anche su un altro episodio avvenuto sempre durante la cerimonia: “Un’operatrice della Protezione Civile ha intimato ad alcune persone che stavano cantando “Bella Ciao”, canzone simbolo del 25 aprile, di smettere in quanto “provocatoria”. Rammentiamo che negli anni passati Bella ciao è risuonata sotto il cielo di Ladispoli e senza che nessuno si sentisse “provocato”. (Agg. 27/04 ore 11)

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