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Acqua, ultimatum della Regione

Acqua, ultimatum della Regione

Pena il Commissariamento. Grando: «Lotteremo» Al Comune di Ladispoli intimato di aderire ad Acea

LADISPOLI – “La buona gestione del servizio idrico è sempre stata a cuore a tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida della nostra città ed è noto quanto la nostra coalizione abbia fatto, fin dal suo insediamento, per preservarlo e migliorarlo. (Agg. 27/04 ore 12.19) segue

I VANTAGGI DELLA FLAVIA SERVIZI. Sebbene la legge obblighi i comuni a aderire ai cosiddetti bacini d’ambito, nel nostro caso l’ATO2 gestito da Acea, abbiamo comunque resistito, opponendoci legalmente in ogni sede, per preservare la gestione virtuosa di Flavia servizi che ci garantisce disponibilità, qualità e bassi costi e un servizio qualitativamente vincente se confrontato con quello offerto proprio da Acea in tutti i comuni di Roma e provincia. E’ sufficiente guardare indietro alla scorsa estate quando i comuni del circondario gestiti da Acea erano al razionamento e alla turnazione dell’acqua potabile. Senza dimenticare i numerosi disagi legati ai tempi lunghissimi richiesti per l’allaccio di una nuova utenza, o alle perdite stradali riparate dopo settimane o, peggio ancora, allo scandalo dell’inefficienza, se non addirittura della mancanza, di depuratori nella vicina Cerveteri. 
Oggi un cittadino di Ladispoli, per la fornitura di acqua potabile, paga in media il 26% in meno di chi riceve la bolletta da ACEA. Privare gli utenti della gestione Flavia sarebbe un danno irreparabile. (Agg. 27/04 ore 13)

LA REGIONE CHIEDE IL PASSAGGIO AD ACEA.  Speravamo prevalesse il buon senso specie alla luce del lumicino di speranza arrivato dalle parole del Presidente Zingaretti che, nella campagna elettorale, aveva mostrato una apertura ai comuni che ambivano alla gestione in proprio. Speranze disilluse dall’invito, arrivato proprio dalla Regione, di aderire entro 15 giorni all’ATO2 ed a trasferire ad Acea tutte le infrastrutture idriche di proprietà comunale, pena l’immediato commissariamento. Questo significherebbe un immediato aumento delle tariffe e  uno scadimento del servizio. Noi siamo abituati a lottare per Ladispoli e i ladispolani e per questo chiederò un incontro immediato al Presidente Zingaretti. Chiedo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale ed in Consiglio Regionale di condividere questa battaglia, schierandosi ed impegnandosi a sostegno delle ragioni del bistri comune. 
Incontreremo anche i vertici di ATO2 – conclude il sindaco Grando – per verificare ipotesi alternative di gestione e soprattutto per chiarire che il nostro Comune non intende accettare supinamente un’imposizione che corrisponde ad una penalizzazione in termini economici e di servizi per una risorsa importante come l’acqua pubblica”. (Agg. 27/04 ore 13.30)

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