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«Bullismo, una piaga sociale da contrastare»

«Bullismo, una piaga sociale da contrastare»

Lo dice la delegata Baiocchi al convegno tenutosi al Granarone. Gli esperti hanno incontrato i ragazzi e le ragazze delle scuole medie  

CERVETERI – Successo del convegno ‘Bulli e Cyberbulli – come uscirne’ tenutosi venerdì scorso al Granarone al quale hanno preso parte i bambini delle scuole medie di Cerveteri.  
«Una piaga sociale da contrastare – ha detto la delegata alle politiche scolastiche Pamela Baiocchi, che ha organizzato l’evento – Il monito deve partire da noi Istituzioni. Auspico che il convegno di oggi, al quale hanno partecipato prestigiosi ospiti, possa rappresentare il primo di una serie di eventi sul tema focalizzati anche e soprattutto alle scuole elementari, un percorso con i bambini e le bambine, che rappresentano il nostro futuro». 
«Come mamma di due bambine frequentanti le scuole del territorio e come ricercatrice universitaria di tematiche riguardanti il mondo giovanile – ha dichiarato Elisabetta Di Stefano, sociologa dottoranda in pedagogia sociale dell’Università Pontificia Salesiana – ho sentito la forte urgenza di attivarmi per provare a dare una risposta ad un bisogno informativo delle scuole dell’hinterland sul problema del bullismo. L’idea di un Convegno sul tema vuole stimolare un desiderio di alleanza dell’intera “comunità educante” che ruota intorno ai ragazzi: scuola e famiglia in primis, ma anche istituzioni. E’ nostro intento arrivare in futuro a far convergere tanti attori su una condivisione di obiettivi e metodologie relative al problema del bullismo, cercando insieme di sviluppare dei progetti ad hoc rivolti alle scuole che ne individuano il bisogno». (Agg. 29/04 ore 9.30) segue

PREVENZIONE E CONTRASTO. «Oggi – ha detto Giulio De Micco, psicologo dello sviluppo e dell’educazione dell’Università Pontificia Salesiana – sempre più frequenti in ambito scolastico e non solo fra gli adolescenti, ma anche, in fasce d’età più precoci assistiamo ad atti di bullismo e cyberbullismo che possono causare disturbi a livello affettivo, d’identità, di autostima e di relazione tanto gravi quanto pervasivi. La prevenzione e il contrasto risultano pertanto essenziali per la protezione delle vittime, da un lato e per l’educazione alla socialità dall’altro. La mia partecipazione al convegno come psicologo dello sviluppo e dell’educazione è un’occasione d’incontro con la società civile per provare a dialogare su quali possono essere gli approcci ‘‘evidence based’’ per contrastare queste dinamiche relazionali incresciose e deleterie, provando ad elaborare una riflessione psicopedagogica costruttiva su di un fenomeno, che negli ultimi anni è quasi sempre alla ribalta delle cronache locali e nazionali». (agg. 29/04 ore 10)

IL CONVEGNO. «Questo Convegno rappresenta per me l’occasione di un confronto tra operatori sociali, politici, ricercatori e protagonisti del mondo della scuola su un tema che finalmente diventa visibile agli occhi di molti: il bullismo e il cyberbullismo – ha dichiarato Maurizio Costantini di AIED – la mia esperienza è legata soprattutto ai centri di ascolto psicologici nelle scuole e nelle università oltre ai consultori per adolescenti dell’AIED, un’associazione con oltre 60 anni di storia che ha promosso l’educazione sessuale e socio-affettiva nelle scuole quando ancora molti genitori si opponevano a determinate informazioni sui temi della sessualità e della coppia. Credo che il convegno possa rappresentare un interessante e stimolante occasione di confronto e di ascolto delle problematiche che oggi gli adolescenti vivono, un’occasione preziosa che potrà attivare riflessioni e proposte per migliorare la qualità della vita scolastica e sociale in genere». (Agg. 29/04 ore 10.30)

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